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Pensione quota 100: spetta se si compiono i 62 anni nel corso dell’A.S. 2021/2022?

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Pensione Quota 100

Per i dipendenti del comparto scuola il pensionamento il 1 settembre 2022 con quota 100 richiede l’aver raggiunto i requisiti di accesso entro il 31 dicembre 2021.

La quota 100 è una misura sperimentale introdotta dal Decreto Legge 4 2019 per un triennio di validità. La misura, quindi, andrà in scadenza il 31 dicembre 2021 ma tale scadenza è riferita solo e soltanto al raggiungimento dei requisiti di accesso.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Egregia redazione, sono un’insegnante di scuola primaria nata il 06/08/1960, in servizio attualmente, nel trentottesimo anno di contribuzione. Pertanto, mi potrebbero essere riconosciuti i requisiti per richiedere le dimissioni dal servizio con la quota 100, in quanto il sessantaduesimo anno di età lo compirò nell’anno scolastico in corso (A.S. 2021 – 2022)? In attesa di una gentile ed esauriente risposta vi ringrazio anticipatamente.

Pensione quota 100

Possono presentare domanda di pensione quota 100 nel 2022 tutti coloro che hanno raggiunto i requisiti richiesti (62 anni di età e 38 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2021.

Nel suo caso i 62 anni vengono compiuti solo ad agosto 2022, ben oltre la scadenza imposta per poter fruire della misura. E poco conta che si parli dell’anno scolastico in corso. Per i dipendenti della scuola, infatti, non è prevista una deroga alla scadenza in questione e, pur configurandosi il pensionamento in ogni caso il 1 settembre 2022 è necessario aver centrato entrambi i contributi entro la data di scadenza della misura per cristallizzare il diritto.

Dovrà attendere, purtroppo, o la nuova misura di flessibilità che il governo sta mettendo appunto per i pensionamenti 2022 oppure il raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi o il compimento dei 67 anni di età.

Le ricordo, in ogni caso, che avendo ampiamente raggiunto i requisiti richiesti potrebbe pensionarsi il 1 settembre 2022 con l’opzione donna, anche se la misura non dovesse essere nuovamente prorogata, anche se capisco che, viste le penalizzazioni che prevede sull’assegno, scoraggia molto l’anticipo.

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