Pensione quota 100, senza penalizzazione. Forse riscatto laurea agevolato

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Chi andrà in pensione con la Quota 100 non avrà riduzione dell’assegno previdenziale. Le rassicurazioni giungono da esponenti della maggioranza che smentiscono voci che riferivano di penalizzazioni.

Confermati i 62 anni di età

Nessun taglio all’assegno per chi ricorrerà alla quota 100 per anticipare la pensione. Confermati i 62 anni di età e 38 di contributi per andare in pensione. Il requisito contributivo è fisso, quindi non si potrà andare in pensione prima dell’età che sarà stabilita per legge.

Anticipo fino a 5 anni

Sono 5 gli anni che si potranno lavorativi che si potranno risparmiare se nel testo della finanziaria sarà confermato l’impianto anticipato alla stampa. Resta confermato anche l’aumento pensionistico, per chi non ha i requisiti quota 100, a 67 anni, ma l’età non subirà più aumenti in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita.

Condizionale d’obbligo

Sia l’assenza delle penalizzazioni che il blocco dell’età pensionabile devono ancora trovare reale riscontro nel testo della finanziaria. Pertanto, al momento, ci troviamo davanti a semplici dichiarazioni. Non sono ancora totalmente escludibili penalizzazioni per limitare i costi delle pensioni, come già succede per opzione donna, per la quale sono previste riduzioni dell’assegno fino al 30%

Allo studio riscatto laurea agevolato

Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, durante una intervista al Corriere, ha anticipato anche altre possibili novità. “Stiamo studiando – ha detto – un meccanismo per renderlo molto meno costoso per i giovani col contributivo e per agevolare i giovani con buchi contributivi dovuti a periodi di disoccupazione”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione