Pensione quota 100, scheda di sintesi. Si attendono indicazioni Miur per scadenza 28 febbraio

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il decreto n. 4/2019 disciplina, com’è noto, quota 100, ossia quella misura che permette di andare in pensione in anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero.

Ricordiamo, in sintesi, quali sono i requisiti per accedere a quota 100 e com’è disciplinata la misura.

Pensione quota 100: requisiti e durata

Quota 100 è stata introdotta come misura sperimentale per il triennio 2019-2021.

Per accedere alla misura si deve in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 38 anni di contributi;
  • almeno 62 anni d’età.

Il requisiti, relativo all’età, non sarà soggetto agli incrementi legati all’aumento della speranza di vita.

Pensione quota 100: cumulo contributi

E’ possibile, ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contribuzione, richiedere il cumulo gratuito dei contributi relativi a due o più gestioni
previdenziali (non si deve essere già titolari di un trattamento previdenziale a carico di una delle gestioni).

Pensione quota 100: divieto cumulo con altri redditi

L’assegno pensionistico non è cumulabile con il reddito da lavoro dipendente o autonomo.

Il predetto divieto non si applica nel caso di lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Pensione quota 100: personale scuola

Il personale della scuola può accedere a quota 100 già dal 1° settembre 2019, qualora maturi i requisiti entro il 31 dicembre 2019.

Pensione quota 100: domanda di cessazione

Nel decreto è previsto che, in prima applicazione, la domande di cessazione deve essere presentata entro il 28 febbraio 2019.

Il Miur, ancora, non ha fornito alcuna indicazioni in merito né tanto meno è stata disposta la funzione su Istanze Online al fine suddetto.

Diversi lettori ci scrivono preoccupati, considerato che siamo già al 1° febbraio e il tempo a disposizione per la presentazione delle istanze sarà breve.

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione