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Pensione quota 100: quanto ci rimetto rispetto all’anticipata?

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Andare in pensione con anticipo ha un costo per il lavoratore, anche quando la misura non prevede penalizzazioni.

La pensione quota 100 richiede, insieme ai 62 anni di età, un minimo di 38 anni di contributi. La pensione anticipata ordinaria, invece, richiede almeno 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e un anno in più per gli uomini. Ovviamente a livello di calcolo dell’assegno previdenziale qualcosa cambia. Scopriamo le differenze rispondendo ad una nostra lettrice:

Buonasera, collegandomi all’articolo  sulla preferenza fra quota 100 e ape social, vorrei sapere la differenza in termini economici tra quota 100 e  anzianità di servizio 41 anni e 10 mesi per le donne. Sono un’impiegata statale con 40 anni e 1 mese di servizio e 62 anni di età.  Ringrazio per il servizio offerto e saluto cordialmente.

Pensione quota 100 o anticipata?

Anche se la quota 100, così come la pensione anticipata, non prevede penalizzazioni nel calcolo della pensione, ovviamente prevede una pensione più bassa. Accendendo con meno anno di contributi, infatti il calcolo della pensione, per forza di cose, restituisce un importo più basso rispetto a quello che spetterebbe nel  caso che si raggiungessero i contributi necessari per accedere alla pensione anticipata ordinaria.

Nel suo caso l’anticipo rispetto alla pensione anticipata sarebbe di circa 1 anno e 9 mesi che, però, andranno ad influenzare il calcolo anche dal punto di vista del coefficiente di trasformazione applicato (che cresce al crescere dell’età).

Con il sistema previdenziale italiano, infatti, l’anticipo pensionistico ha sempre un costo per il lavoratore. Lo ha anche la pensione anticipata rispetto a quella di vecchiaia, sempre se si pensa ai contributi che si sarebbero versati lavorando fino al compimento dei 67 anni e al coefficiente di trasformazione applicato con il massimo dell’età rispetto a quello, invece, utilizzato all’effettivo accesso alla pensione.

Non so dirle la differenza in termini economici della sua pensione con quota 100 rispetto a quella che avrebbe se attenderebbe di compiere i 41 anni e 10 mesi di contributi o, ancora , i 67 anni di età. Non so dirle se è corposa o esigua perché dipende da diversi fattori di cui non sono a conoscenza e richiede l’applicazione di calcolo abbastanza complessi (Soprattutto per gli anni che ricadono nel sistema retributivo), ma posso assicurarle che una differenza c’è.

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