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Pensione quota 100 il prossimo anno, ma se cambia la legge che succede?

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Pensione Quota 100

Pensione quota 100 nel 2022: e se interviene una legge che impedisce il pensionamento dopo la scadenza?

Moltissimi sono i lavoratori che, pur avendo raggiunto il diritto alla pensione con quota 100 nel 2021, desiderano rimandare il pensionamento nel 2022. La preoccupazione di tutti, però, è che con la scadenza della quota 100 a fine anno possa intervenire una legge che vieti l’accesso dopo il 31 dicembre 2021 al pensionamento con questa misura. Cosa accadrebbe? Vediamo gli scenari possibili rispondendo alla domanda di una nostra lettrice:

Buonasera sono nata il 23.06.1959 e ad oggi ho maturato 40 anni di contributi versati. Lavoro nel pubblico, ma se volessi anticipare la mia pensione (calcolando i 6 mesi di finestra ) volessi fare domanda di pensione a partire da febbraio 2022, se la tolgono quest’anno la quota 100, io comunque potrei andare con quota 100? Oppure se il governo modifica la norma, dovrei aspettare 42 anni e 10 mesi + 3 finestra, per forza?  Il mio avvocato mi ha detto che se cambia poi devo aspettare fino a quando  cambia la legge su pensioni. Grazie se mi risponderete

Pensione quota 100

Partiamo subito con il dire che il decreto che ha introdotto la quota 100 prevede la possibilità di presentare domanda di pensionamento con questa misura, per chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2021, anche successivamente alla scadenza della misura. Ovviamente, nessuno di noi può prevedere quali potrebbero essere, nel futuro, le decisioni dell’esecutivo al riguardo.

Appare però sensato prendere in considerazione il fatto che le coperture stanziate per la quota 100 prendono in considerazione tutti i lavoratori che compiono i 62 anni entro la fine del 2021 e che, i base ai contributi posseduti, possano raggiungere anche il requisito contributivo entro la fine dell’anno. Pertanto le risorse stanziate prendono in considerazione anche coloro che, pur raggiungendo i requisiti nel 2021 si pensioneranno nel 2022 o successivamente con la misura in questione.

In ogni caso non si può escludere a priori la remota possibilità che possa intervenire una legge che vieti il pensionamento con la quota 100 dopo la sua scadenza (anche se risulta assai improbabile ch avvenga).

Esaminiamo il suo caso: avendo raggiunto i requisiti di pensionamento a giugno 2021, pur rispettando la finestra di attesa di 6 mesi e il preavviso obbligatorio di altrettanti mesi che deve alla sua amministrazione potrebbe presentare domanda di dimissioni (con 6 mesi di preavviso) subito contestualmente alla domanda di pensione ed avere diritto al pensionamento dal 1 febbraio 2022 (ed in questo caso nessuna norma, a mio avviso, potrebbe intervenire a toglierle il diritto visto che solo la finestra di attesa scivola nel 2022).

Ma se anche fosse che nella peggiore delle ipotesi non le venga consentito il pensionamento dovrebbe attendere di maturare i 41 anni e 10 mesi di contributi più 3 mesi di finestra (non 42 anni e 10 mesi che sono necessari agli uomini, per le donne è richiesto un anno di contributi in meno) per accedere alla pensione anticipata ordinaria prevista dalla legge Fornero.

In questi mesi si è parlato molto di riforma pensioni, di quello che potrebbe accadere nel 2022 dopo la scadenza della quota 100 ma nessuno e in nessun caso ha ventilato l’ipotesi di non permettere la cristallizzazione del diritto alla pensione con la quota 100 previsto, tra l’altro nel decreto 4/2019 che la quota 100 l’ha introdotta. Di fatto, quindi, non mi preoccuperei di una ipotesi tanto remota quanto improbabile.

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