Pensione quota 100, emendamenti Anief e Udir al decreto per personale scuola

di redazione
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Comunicato ANIEF/UDIR – È iniziato l’iter della conversione in legge del decreto approvato dal CdM che apre per il prossimo triennio una “finestra” per andare in pensione già a 59 anni con “Opzione Donna” e 62 per tutti.

Domani, alle 19.15,i due giovani sindacati del personale docente, Ata e dirigente della scuola presenteranno alla commissione Lavoro di Palazzo Madama le proposte specifiche emendative, per la peculiare situazione dei lavoratori del comparto e dell’area dell’istruzione e della ricerca. Sempre da domani, i lavoratori dell’istruzione potranno cominciare ad inviare la propria adesione a quota 100.

Tra poche ore, fino al 28 febbraio prossimo, decine di migliaia di docenti, Ata e dirigenti scolastici avranno la possibilità di presentare domanda di pre-pensionamento tramite il sistema ministeriale Polis: lo prevede la circolaren. 4644, pubblicata venerdì scorso dal Miur. Malgrado la prevista decurtazione dell’assegno pensionistico, sino al 30%, l’interesse per l’opportunità di lasciare il servizio con cinque anni di anticipo è notevole. Nello stesso giorno, Anief e Udir presenteranno una serie di emendamenti al decreto, ricevuti in audizione presso l’XI commissione del Senato.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Aniefe Udir, “per tanti docenti, amministrativi, tecnici, collaboratori e dirigenti scolastici l’accesso alle pensione si sta rivelando un meta irrinunciabile: questo accade per via di una professione che, dopo decenni di lavoro a contatto con gli alunni, sono in alta percentuale costretti ad esercitare la professione convivendo con patologie derivanti dal burnout e dello stress da lavoro correlato che lo Stato si ostina a non volere considerare. Tanti di loro sarebbero disposti a rinunciare anche a cifre mensili non indifferenti e a percepire pensioni light. Di sicuro, il numero di cattedre vacanti, già all’inizio dell’anno in corso superiore alle 150 mila unità, è destinato ad ampliarsi.Anche questopone degli accorgimenti da attuare, prima che sia troppo tardi”.

Per qualsiasi informazione relativa alle pensioni o per la compilazione della nuova domanda, è possibile contattare la sede Cedan S.r.l.s. più vicina e visitare il sito internet della struttura; è possibile inoltre chiedere un’informazione o una consulenza anche via e-mail all’indirizzo [email protected] oppure chiamare il numero 091 7098356.

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