Pensione quota 100, ecco quanto si perderà. Circa il 21%

di redazione
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Tito Boeri, presidente dell’Inps, fortemente criticato dal Governo M5S-Lega per essere intervenuto con una sedie di dichiarazioni sulla riforma pensionistica, dà i numeri su quota 100.

Riduzione assegno di circa il 21%

Secondo boeri, in audizione in Commissione Lavoro alla Camera, accettare di andare in pensione a 62 anni risparmiando 5 anni di lavoro (dal prossimo anno l’età pensionabile salirà a 67 anni) comporterà una riduzione dell’assegno pensionistico di circa il 21%.

Affermazioni che cozzano con quanto, invece, dichiarato dal Governo che ha indicato in  percentuali del’1,5% il danno economico.

Perché questa perdita?

Tutto dipende dal calcolo della pensione tramite sistema contributivo, che ha legato l’assegno ai contributi versati calcolato con un coefficiente INPS. Di conseguenza, più si lavora più alta sarà la pensione.

Secondo quanto affermato ieri da Boeri, con quota 100 si prende una pensione di circa il 21% più bassa di quella che si sarebbe maturata continuando a lavorare per altri 5 anni per poi accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni di età.

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