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Pensione quota 100: ecco quando la finestra di attesa non è necessaria

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Pensione Quota 100

Per chi ha già raggiunto da tempo i requisiti di accesso alla quota 100 il rispetto della finestra d’attesa non è richiesto.

La pensione con la quota 100 prevede per l’accesso, finestre di attesa differenti se il lavoratore appartiene al settore pubblico o privato. Per i dipendenti del pubblico impiego, infatti, è richiesta una finestra di 6 mesi ed un preavviso obbligatorio al proprio datore di lavoro di 6 mesi, per tutti gli altri lavoratori, invece, è richiesta solo una finestra di attesa di 3 mesi.

Rispondiamo ad un nostro lettore che ci chiede:

Gentilissimi, ho 66 anni e 39 di contributi, attualmente in congedo straordinario L. 151. Vorrei utilizzare quota cento dal primo Novembre, quando devo fare la domanda?devo considerare la finestra di 3 mesi? e fare le dimissioni un mese prima al datore di lavoro settore privato? Grazie anticipatamente

Finestra di attesa quota 100

La finestra di attesa richiesta dalla quota 100 è dal raggiungimento dei requisiti necessari per l’accesso. Se la domanda di pensione viene presentata molto tempo dopo il raggiungimento dei requisiti (che ricordiamo essere di 62 anni di età e di 38 anni di contributi) non deve rispettare la finestra di attesa, che è già decorsa.

Nel suo caso, avendo 66 anni e 39 anni di contributi non deve rispettare la finestra di attesa visto che è decorsa  (da quando ha raggiunto i 38 anni di contributi).

Fermo restando, quindi, il preavviso che è obbligato a dare al suo datore di lavoro (quello che prevede il suo CCNL di riferimento se lavora nel privato, di 6 mesi se lavora nel pubblico impiego) contestualmente alle dimissioni, nel momento che presenta la domanda di pensione può avere la decorrenza del trattamento già  dal primo giorno del mese successivo.

Le consiglio, quindi, se vuole accedere alla pensione dal 1 novembre di presentare domanda di pensione almeno a settembre (per avere certezza che la liquidazione dell’assegno sia contestuale alla decorrenza del trattamento) e di iniziare ad informarsi sui tempi di preavviso dovuti al suo datore di lavoro in modo da presentare domanda di dimissioni per tempo.

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