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Pensione quota 100 e utili societari, sono cumulabili?

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Se si percepisce utile da una società di cui si è socio non lavoratore si può continuare a percepire la pensione con la quota 100?

La pensione quota 100 impone a chi l’ha scelta un divieto molto importante: non cumulare reddito da lavoro con quello da pensione. Con l’unica eccezione del reddito derivante dal lavoro autonomo occasionale nel limite dei 5mila euro l’anno. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,

Io e mio marito abbiamo una società di consulenza Srl dal 2020 di cui sono amministratore unico.
Da settembre 2021 lui è in pensione con quota 100 e ha mantenuto solamente la quota di maggioranza della società, in qualità di socio non lavoratore.
Avendo letto , oltre alla circolare Inps  117 , diverse interpretazioni sul tema, le chiedo gentilmente un suo parere su :

–  Potrà mantenere senza rischi questa quota di maggioranza o è meglio che ceda totalmente o parzialmente le sue quote ?
–  Può percepire eventuali utili ? 

grazie in anticipo e saluti

Reddito e quota 100

La circolare 117 del 9 agosto 2019 dell’INPS parla chiaro al riguardo. E al punto 1.3 elenca i redditi che non rilevano per l’incumulabilità con la pensione quota 100 affermando che non sono rilevanti al fine del cumulo “redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, nonché le partecipazioni agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione nei casi in cui l’apporto non è costituito dalla prestazione di lavoro (cfr. il messaggio n. 59 del 12 marzo 1997). Ove non sia svolta attività lavorativa, gli interessati potranno rendere la dichiarazione di responsabilità in ordine alla qualità di socio che partecipa con capitale senza espletare attività lavorativa. In tali casi le Strutture territoriali considereranno il reddito conseguito come reddito da capitale e, quindi, cumulabile con la prestazione pensionistica (cfr. il messaggio n. 292 del 31 ottobre 2001);”.

Se suo marito, quindi, pur avendo la quota di maggioranza della società non risulta esserne anche un lavoratore, sicuramente può mantenere senza il rischio di vedersi sospendere la pensione la sua quota di maggioranza. Non c’è bisogno che le ceda in tutto o in parte.

Per quanto riguarda gli utili, così come specificato dalla circolare stessa, possono essere percepiti e cumulati tranquillamente a patto che non sia stata svolta attività lavorativa. Bisognerà rendere all’INPS una dichiarazione in cui si specifica che si è soci di una società con capitale ma che non si presta attività lavorativa per la stessa. >Il reddito conseguito, in questo caso, è considerato reddito da capitale e non reddito da lavoro e proprio per questo potrà essere cumulato con la pensione che, appunto, pone il veto al cumulo del solo reddito da lavoro.

 

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