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Pensione quota 100 e riammissione in servizio: quanti ratei bisogna restituire all’INPS?

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Pensione Quota 100

Quanta pensione è necessario restituire se, in pensione con quota 100, si accetta un nuovo lavoro.

Per i pensionati che scelgono quota 100 vi è il divieto di cumulo dei redditi da pensione con quelli da lavoro, con l’esclusione del lavoro autonomo occasionale nel limite dei 5000 euro. Ma cosa accade ad un pensionato quota 100 che è riammesso in servizio? Quanta pensione deve restituire?

Rispondiamo ad un interessante quesito che ci pone un nostro lettore:

Buongiorno , Le sottopongo un quesito su pensione quota 100 e riammissione in servizio.
Il quesito riguarda un docente pensionato dal 1-9-2021 con quota 100 all’età di 62 anni e con servizio prestato solo come dipendente pubblico del MIUR .
In caso di riammissione in servizio come docente di ruolo del MIUR dal 1-9-2022 , oltre alla sospensione della pensione dal giorno 1-9-2022 di ripresa del servizio, il quesito è se occorre anche restituire le rate di pensione percepite nel 2022 da gennaio2022 ad agosto 2022 ?

Pensione quota 100 e lavoro

Nel caso che il pensionato con quota 100 percepisca redditi da lavoro non cumulabili con la pensione (tutti quelli derivanti da attività lavorativa con l’esclusione dei redditi che derivano da lavoro autonomo occasionale nei limiti dei 5000 euro l’anno) l’INPS chiederà la restituzione della pensione fruita indebitamente.

Il divieto di cumulo si riferisce all’anno solare e pertanto, prestando servizio, dopo la riammissione, dal 1 settembre 2022, non è dovuta la pensione riguardante tutto il 2022. I ratei che il pensionato sarà chiamato a restituire, quindi, sono quelli che vanno da gennaio a dicembre 2022.

Nel suo caso, a mio avviso, il rientro in servizio andrebbe ponderato, perchè per 4 mesi di lavoro prestati nel 2022 (poi non so per quanto tempo pensa di svolgere il servizio a cui è stato riammesso) dovrà perdere 13 mensilità di pensione. Da valutare anche se il servizio che intende prestare è per un anno scolastico poichè in quel caso la sospensione della pensione riguarderebbe 2 anni solari, dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2023 (se si termina il servizio il 31 agosto del 2023).

Basta anche un solo giorno di lavoro

Da sottolineare, poi, che non solo per chi riprende il lavoro in modo continuativo interviene la sospensione della pensione, ma anche per chi ha redditi da attività lavorativa anche di pochi giorni: anche accettare, ad esempio, una supplenza di una settimana (ma anche di un solo giorno) porta alla sospensione della pensione per tutto l’anno solare in cui si è percepito il reddito non cumulabile.

Per i pensionati quota 100, quindi, è necessario prestare la massima attenzione ai lavori e lavoretti che si accettano. Potrebbero costare davvero molto caro, visto che per poche centinaia di euro si rischia di dover restituire un anno intero di pensione.

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