Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Pensione quota 100 e redditi cumulabili: chiarimenti circolare INPS

WhatsApp
Telegram
Pensione Quota 100

Attenzione ai lavori che si svolgono durante le percezione della pensione con la quota 100, si rischia di perdere la pensione.

Torniamo su un argomento che è tanto interessante quanto spinoso: il lavoro dopo la pensione con la quota 100. La misura, così come la quota 102, prevede il divieto di cumulo dei redditi da pensione con quelli da lavoro. Rispondiamo a tal proposito alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Gentilissima Dott.ssa Del Pidio,

devo innanzitutto complimentarmi per le Sue risposte puntuali e tempestive.

Mi rivolgo a Lei per avere conferma delle mie personali interpretazioni della circolare 117/2019 in merito ai redditi incumulabili con la pensione Quota 100 della quale usufruisco a decorrere dal 1° Aprile 2022.

Relativamente al tema, le chiedo:

  • E’ possibile svolgere l’incarico di Consigliere di Amministrazione e Amministratore Delegato di una SRL senza percepire reddito alcuno, cioè a titolo gratuito ?
  • E’ possibile ricevere i rimborsi spese, documentate, per alberghi, ristoranti e viaggi ?
  • E’ possibile ricevere una indennità giornaliera per l’attività svolta al di fuori del comune dove ha sede (Legale o operativa ?) la società, durante le giornate di missione esterna ?

Secondo me è possibile, spero Lei mi possa confortare in questa mia deduzione.

L’occasione mi è grata per porgerLe cordiali saluti.

Pensione quota 100 e redditi da lavoro

Per quanto riguarda la sua prima domanda, sia l’amministratore delegato che un consigliere di amministrazione di una società sono considerabili e pieno titolo come aventi un rapporto di lavoro con la società stessa. Il consigliere, infatti, è un professionista che fa parte di un team con il compito di attuare le strategie migliori per portare la società al successo. Lo stesso dicasi dell’amministratore, che tra l’altro, ha un  ruolo molto delicato visto che, le ricordo, risponde con i suoi beni presenti e futuri delle obbligazioni della società.

Se anche volesse far passare il ruolo di amministratore e di consigliere di una SRL come un incarico a titolo gratuito, sarebbe comunque una forzatura e ad un controllo potrebbe rischiare di perdere la sua pensione.

Per quanto riguarda gli amministratori, infatti, la circolare in questione cita solo quelli eletti nelle cariche pubbliche “indennità percepite dagli amministratori locali in applicazione dell’articolo 82 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 – TUEL (cfr. il messaggio n. 340/2003) e, più in generale, tutte le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive (cfr. la circolare n. 58/1998)”.

Per quanto riguarda, invece, i redditi di impresa sono consentiti solo quelli non riconducibili al lavoro ma solo dal rendimento dell’eventuale denaro investito in qualità di socio non lavoratore.

Per quanto riguarda la seconda domanda, invece, è possibile ricevere indennità per rimborsi spese di trasferta, a patto che siano opportunamente documentati. In ogni caso anche in questo frangente penso che i rimborsi siano riferiti solo ed esclusivamente alle attività “consentite”.

Per la terza domanda no, non è possibile ricevere nessuna “indennità” per le attività svolte. Solo il lavoro autonomo occasionale è consentito in questo ambito e nel limite di 5.000 euro al mese. Ed essendo lavoro occasionale deve essere svolto una tantum, senza continuità e senza subordinazione. Purtroppo in questo campo la normativa è molto rigida e ci sono state moltissime persone che si son viste sospendere la pensione e chiedere la restituzione di quanto percepito indebitamente per una giornata di lavoro che non consideravano incumulabile.

In ogni caso le consiglio di consultare un commercialista o un Centro di Assistenza Fiscale prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività riconducibile al lavoro dipendente o autonomo.

 

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur