Pensione quota 100, quanti insegnanti e ATA ne usufruirebbero. Boeri: pensare a chi perde il lavoro

di redazione
ipsef

In materia di pensioni, con la formazione del Governo M5S – Lega con l’appoggio di FDI, si torna a parlare di quota 100. Ma il Presidente dell’INPS Boeri avverte “pensare a povertà e a chi perde il lavoro, altrimenti mettiamo a repentaglio i nostri conti pubblici.

Riforma pensioni con quota 100

Il programma di Governo prevede

  • quota 100, somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è pari a 100 con almeno 35 anni di contributi;
  • proroga “opzione donna” permettere alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo.

Docenti e ATA interessati

Secondo un calcolo effettuato da Italia Oggi, il numero di persone coinvolte nell’ambito scolastico dalla riforma Giallo-Verde, sarebbe stato di 100mila docenti e 47mila ATA.

Presidente INPS contrario

Il presidente dell’Inps, Boeri, così si è espresso “Se continuiamo a spendere ancora di più nelle pensioni e non pensiamo alle emergenze sociali”, dalla povertà a chi perde il lavoro,”mettiamo a repentaglio i nostri conti pubblici e rischiamo di gonfiare ulteriormente il nostro debito pubblico”,ha detto al Festival dell’Economia, a Trento. “Le proposte costano più di quanto si dice-continua-e l’abolizione della legge Fornero porta un aumento del debito fino a 100mld”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione