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Pensione quota 100 e lavoro: si può sospendere l’assegno per il periodo in cui si lavora?

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Pensione Quota 100

Non è possibile sospendere la pensione quota 100 solo per il periodo in cui si intende lavorare: la sospensione riguarda tutto l’anno solare.

La pensione quota 100 impone un paletto che, in molti casi, appare vincolante: non è possibile cumulare i redditi da lavoro con quelli da pensione fino al compimento dei 67 anni, pena la sospensione dell’assegno previdenziale. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno e buon lavoro, chiedo la cortesia di un’informazione. 

Collocato in pensione con quota 100 a Settembre 2020 dopo le mie dimissioni da una Cooperativa di soci dipendenti (svolgo l’attività di Guida Turistica), e dopo che la terribile pandemia ha di fatto  azzerato l’intero settore turistico, mi si presenta l’occasione di poter essere    ri-assunto dalla stessa coop per attività lavorativa part-time per la prossima stagione lavorativa. Si tratta pur sempre di un lavoro stagionale. (aprile – ottobre)

Leggo dalle vostre pubblicazioni che la pensione Quota 100 è incompatibile con l’attività da lavoro dipendente. Ma la mia richiesta è: non si viene soggetti ad una ritenuta giornaliera che la cooperativa trattiene sulla busta paga, e che quindi mi permetterebbe di poter rientrare nel mondo del lavoro (sia pure part-time)? Forse converrebbe di più chiedere la sospensione della pensione? In tal caso sarebbe facile ritornare alla pensione alla fine della stagione lavorativa?

Vi sarò molto grato se vorrete aiutarmi nella scelta sul cammino da intraprendere. Grazie della Vostra disponibilità, saluto cordialmente e Vi auguro buon lavoro.

Lavoro e pensione quota 100

Il vincolo imposto dalla quota 100 permette di svolgere attività di lavoro autonomo occasione nel limite dei 5000 euro l’anno. Tutte le altre attività lavorative che il pensionato intende svolgere prima del compimento dei 67 anni comportano la sospensione dell’assegno pensionistico.

Non è possibile, come lei propone, essere assunti e farsi trattenere una quota giornaliera per compensare il nuovo lavoro e permettere, in questo modo al pensionato di lavorare.

Per quanto riguarda invece, la sospensione della pensione è bene valutare alcune cose. Non si tratta di una sospensione che riguarda solo il periodo che si lavora, ma di una sospensione per tutto l’anno solare in cui si percepisce il reddito da lavoro non cumulabile. E questo significa, per esempio, che se si lavora da aprile ad ottobre del 2022 la sospensione della pensione non è riferita ai soli mesi in cui si svolge l’attività lavorativa ma sarà applicata da gennaio a dicembre 2022, con l’eventuale dovere alla restituzione dei ratei di pensione percepiti nell’anno prima dello svolgimento dell’attività lavorativa. Se lei, quindi, inizia a lavorare ad aprile l’Inps non solo le bloccherà l’assegno per i mesi in cui lavora e per quelli che la separano dalla fine dell’anno ma le chiederà la restituzione dei ratei di pensione percepiti da gennaio all’inizio dell’attività lavorativa. La pensione, poi, sarebbe erogata nuovamente da gennaio 2023.

Proprio per questo il pensionato quota 100 deve sempre valutare bene prima di accettare un’offerta di lavoro per capire se ne valga la pena economicamente, o se sia, invece, il caso di attendere il compimento dei 67 anni per riprendere a lavorare.

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