Pensione quota 100 e clausola di salvaguardia, pericolo di blocco?

di Consulente Fiscale

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Pensione quota 100 e pericolo di blocco in base alla “clausola di salvaguardia” inserita nel decreto pensioni.

Buongiorno, sono un’insegnante della Scuola Primaria ed il prossimo 12 
febbraio maturerei i requisiti per la Quota 100 (62 anni e 39 di 
contribuzione), quindi ho intenzione di fare domanda di pensionamento. 
L’unico mio dubbio riguarda solo quello che potrebbe capitare alla 
corresponsione mensile del mio importo pensionistico dal 1° settembre 
2019 nel caso che le previsioni sui numeri della manovra fiscale del 
governo non dovessero poi avverarsi. Potreste aiutarmi? Grazie mille

Pensione quota 100 e monitoraggio spesa

Monitoraggio spesa, chiamata clausola “salva-spesa” per quota 100, per evitare sforamenti per l’uscita anticipata. L’articolo 28 del decreto sulla riforma pensione, riporta che l’Inps dovrà monitorare bimestralmente le richieste di pensionamento, inviando entro il 10 del mese successivo al periodo di monitoraggio, la rendicontazione degli oneri relativi alle domande accolte al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.  Nel caso in cui emergano scostamenti, anche in via prospettica,  scatteranno le misure correttive come previsto dalla riforma del Bilancio dello Stato.

Purtroppo, non è possibile prevedere cosa succederà e sei numeri entreranno nelle previsioni stabilite dai tecnici del Governo. Si spera che non ci sia nessuno sforamento in modo da non dover ricorrere alle misure correttive, previste dalla legge di Bilancio.

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