Pensione quota 100, posti potrebbero essere negati per i trasferimenti. Tempi stretti e difficoltà tecniche

di redazione
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L’accertamento del diritto a pensione, da parte dell’Inps, deve avvenire , secondo quanto indicato nella circolare del Miur, entro il 10 maggio per chi ha presentato domanda di cessazione a dicembre ed entro il 31 maggio per chi ha presentato la predetta istanza entro il 28 febbraio (quota 100).

Circolare Miur

Pensione quota 100: le domande saranno esaminate tutte?

Riuscirà l’Inps ad esaminare le domande inoltrate dai docenti entro il 28 febbraio, quindi per accedere a quota 100? C’è il rischio che non ce la faccia, scrive Repubblica.

Il motivo è di natura tecnica e risiede nella difficoltà a sistemare le posizioni contributive degli interessati, a causa di una mai completata trasmigrazione delle storie contributive da Inpdap a Inps, quando i due istituti si sono fusi.

Mancano, scrive ancora Repubblica, i contributi versati negli ’80-’90, per recuperare i quali dovranno intervenire USP e scuole. Evidenziamo in proposito tutte le difficoltà delle segreterie scolastiche. Non a caso i sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Miur.

Pensione quota 100: se non si recuperano i dati domanda respinta

Nel caso in cui non si riuscisse a sistemare le posizioni contributive degli interessati, le loro domande saranno respinte.

L’Inps non è attrezzata, purtroppo, afferma  Anna Maria Santoro(Flc Cgil). Ha solo giugno- luglio di tempo per accertare i requisiti. Se lo fa oltre il 31 luglio, ma entro la fine di agosto, tutti i posti lasciati dai “quotisti” vanno in supplenza: non sono più possibili le immissioni in ruolo. Ma se si sfora il 31 agosto, allora si salta l’anno e si va al primo settembre 2020, anche se il diritto a pensione con quota 100 viene accertato già nel 2019. Una beffa”.

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