Pensione quota 100, docenti combattuti fra lasciare o restare

di redazione
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Fra i docenti, c’è anche chi prova un senso di malinconia ad andare in pensione, approfittando delle nuove condizioni previste dalla Quota 100.

Il senso di responsabilità e attaccamento ai loro alunni è talmente spiccato in alcuni professori da far provare una sorta di reticenza a comunicare con anticipo di voler lasciare l’insegnamento.

A sentire questa emozione è senz’altro Marina, professoressa di Arte e Immagine di una scuola media, la cui storia è stata raccontata dal Secolo XIX. E’ stanca, è provata da 41 anni e 11 mesi di insegnamento. Per questo motivo sta valutando di ritirarsi dal lavoro, ma non ha il coraggio di dirlo ai suoi studenti. Ha informato certamente il suo dirigente scolastico, ma la forza di dare l’annuncio anche alle classi e alle famiglie ancora non riesce a trovarlo.

Il suo è un caso emblematico che rappresenta la realtà di molti altri docenti. I dati sulle richieste di pensionamento anticipato, già annunciati anche dalle sigle sindacali, sono riportante anche nell’articolo del quotidiano di Genova.

La pensione anticipata sta creando un lavoro ulteriore anche ai presidi e al personale di segreteria, cosi come agli Uffici regionali scolastici “chiamati al super lavoro per riordinare i fascicoli degli insegnanti, si annunciano giorni difficili per chi riceve il pubblico e per chi deve essere ricevuto: una volta alla settimana, il mercoledì, mentre sono ancora da smaltire le richieste arrivate a dicembre, prima del nuovo decreto”.

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