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Pensione quota 100 dipendente e professionista: cosa accade per fatture non ancora riscosse?

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Pensione Quota 100

In quali casi è possibile riscuotere una fattura precedente dopo l’accesso alla quota 100?

Cosa accade al dipendente che ha svolto anche la libera professione nel momento che accede alla pensione con la quota 100? E’ possibile ricevere pagamenti di fatture riferite ad attività lavorativa svolta nel passato? Scopriamo come non farsi sospendere la pensione rispondendo alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Sono andato in pensione quota 100 con 42 anni e 4 mesi  di anzianità il primo settembre2021.Oltre l’insegnamento ho fatto il libero professionista, ingegnere, da sempre.Ho completato una progettazione per conto di un Comune nel 2020, dimostrabile. Per problemi di bilancio non mi hanno pagato ancora l’onorario dovuto.Posso far fattura per prendere questi soldi senza avere problemi con L’INPS e se sì quali sono gli adempimenti.Grazie

Pensione quota 100 e fatture insolute

A darci una risposta all’interrogativo che pone è la circolare 117  del 9 agosto 2019 nella quale viene specificato quanto segue: “I redditi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa diversa da quella autonoma occasionale, che rilevano ai fini dell’incumulabilità della pensione, sono quelli percepiti nel periodo compreso tra la data di decorrenza del trattamento pensionistico e la data di compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia, a condizione che tali redditi siano riconducibili ad attività lavorativa svolta nel medesimo periodo.”

Nella stessa circolare, poi, si legge che “A tal fine, i soggetti che hanno percepito la “pensione quota 100” solo per una parte dell’anno, nel caso in cui abbiano conseguito redditi da lavoro saranno tenuti a presentare una dichiarazione reddituale tramite apposito modello (mod. “Quota 100”), con indicazione mensilizzata del reddito percepito, a consuntivo di anno, e dei periodi di svolgimento dell’attività cui si riferisce il reddito. Con tale modello sarà possibile indicare se i redditi percepiti in un determinato anno debbano essere imputati al periodo anteriore alla decorrenza della “pensione quota 100” o successivo al compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia.”.

Se, quindi, si riceve il pagamento di una fattura emessa precedentemente la decorrenza della pensione, non dovrebbero esserci problemi nel ricevere il pagamento anche dopo la decorrenza della stessa a patto di presentare il modello “Quota 100” in cui si specifica che il reddito indicato si riferisce a prestazioni precedenti.

Nel suo caso, a mio avviso, è necessario che nella fattura indichi che il pagamento inserito è relativo alla prestazione svolta nel 2020 e presenti il modello “quota 100” specificando la data in cui il lavoro è stato effettivamente svolto.

In ogni caso, anche se dovesse configurarsi l’incompatibilità dei redditi per qualche imprecisione, la pensione le sarebbe sospesa solo per l’anno solare in cui i redditi sono stati percepiti, e se li riceve nel 2021, al massimo, sarà costretto a restituire 4 mensilità della pensione.

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