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Pensione quota 100: contributi oltre i 38 anni, come saranno valutati

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Pensione Quota 100

Il conteggio dei contributi eccedenti i 38 anni nella quota 100 servirà a calcolare l’importo della pensione come avviene per tutte le altre prestazioni.

Salve pongo alla vs cortese attenzione la mia situazione: ad ottobre 2019 compio 62 anni ed avrò 40,10 anni di contributi versati. Mi chiedo se i rimanenti 34 mesi che superano i 38 anni obbligatori verranno conteggiati nel calcolo dell’ammontare della pensione. Grazie per la cortese risposta.

Il limite di 38 anni di contributi per l’accesso alla pensione con la quota 100 ha sollevato molti dubbi nei lavoratori che si chiedono, nel caso in possesso di più di 38 anni, come sarà valutato l’eccesso dei contributi oltre il limite richiesto per l’accesso.

In molti, erroneamente, credono che per il calcolo dell’assegno pensionistico, infatti, saranno valutati soltanto i 38 anni di contributi richiesti, ma non è così.

La pensione con la quota 100 sarà calcolata sull’intero montante contributivo come tutte le altre prestazioni pensionistiche nelle seguenti modalità:

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

 

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