Pensione quota 100 a settembre 2019: tempi valutazione domanda nelle città grandi

di Consulente Fiscale

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Pensione con quota 100 a settembre 2019: quando arriveranno le risposte ed effetti dei ritardi Inps

Quanti docenti andranno in pensione a settembre 2019 con la quota 100?

Sono un’insegnante di Roma: ho fatto domanda per pensione quota 100 ad inizio anno. L’anno scolastico sta finendo e io non so ancora se andrò in pensione a settembre 2019. Com’è possibile?

Il caso che ci viene segnalato è uno dei tanti che, purtroppo, confermano il caos nei pensionamenti scuola di settembre dovuti, anche, ai ritardi sulla gestione delle domande quota 100. Non stupisce neppure che la lettrice scriva da Roma perché la situazione appare più critica proprio nelle province più grandi. Secondo gli ultimi dati Anief in nostro possesso, non è stato esaminato neppure il 40% del totale delle pratiche avanzate dai lavoratori della scuola. Secondo le stime saranno circa 17 mila a lasciare il posto a settembre prossimo con la quota 100. E pensare che questa cifra racchiude appena un terzo degli aventi diritto perché in molti hanno rinunciato ed eventualmente hanno deciso di attendere un altro anno prima di andare in pensione con la quota 100 per via della decurtazione troppo gravosa (si calcola infatti un taglio di circa 400 euro sulla pensione docente).

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Sugli effetti di questo ritardo, non solo per chi aspetta esito per la domanda di pensione quota 100 ma anche per il sistema scolastico più in generale, si era già espresso anche Marcello Pacifico, presidente Anief. E’ chiaro infatti che sorge l’esigenza di coprire i posti che si renderanno disponibili da settembre (per la mobilità del personale di ruolo e per le assunzioni dei precari ATA). Ecco perché si sollecita la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento.

Per quanto riguarda il quesito della lettrice quindi non possiamo che confermare la situazione di ritardo nella gestione delle domande, soprattutto nelle grandi città.

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