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Pensione, quando spetta con 30 anni di contributi?

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Quali possono essere le possibilità di pensionamento per chi oggi è in possesso di almeno 30 anni di contributi?

La pensione anticipata si centra con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Questo significa che chi ha accumulato meno anni di contributi deve attendere per forza il compimento di 67 anni per il pensionamento? Fortunatamente no, la previdenza italiana, infatti, prevede numerose misure in deroga che permettono di anticipare la pensione di qualche anni. Scopriamo il caso di un nostro lettore che scrive:

Buongiorno, volevo chiedere quali opportunità ho per accedere ad una pensione. Mi chiamo C. sono nato il 3 maggio 1959.Ho iniziato a lavorare a settembre del 1977 fino ad aprile del 2007 in industria metalmeccanica. Poi ho dovuto smettere per miei problemi di salute e per assistere ai miei genitori, e fino ad oggi ho fatto lavori precari ma non in regola. Quando potrò richiedere una pensione? Grazie

In pensione con 30 anni di contributi

Lei ha 62 anni da poco compiuti e dovrebbe avere poco meno di 30 anni di contributi (da quel che scrive dovrebbe mancare giusto qualche mese). In base alla vigente normativa non ha possibilità di anticipare la pensione, visto che con 30 anni di contributi l’unica misura che permette l’anticipo è l’Ape sociale, che, però, richiede 63 anni di età. La misura, però, è in scadenza il 31 dicembre 2021 e, quindi, permette l’accesso solo ai nati fino al 31 dicembre 1957.

Si vocifera, però, che potrebbe essere prorogata per un altro anno e se così fosse potrebbe avere qualche possibilità di accedere. Innanzitutto dovrebbe raggiungere i 30 anni di contributi: in tal senso potrebbe richiedere il riscatto gratuito del servizio di leva obbligatorio, se lo ha svolto. Se, invece, non può contare su questi contributi potrebbe decidere di chiedere autorizzazione al versamento dei contributi volontari per pagare i pochi mesi di contributi che le mancano.

Ma l’Ape sociale permette accesso solo ad alcuni profili di lavoratori, ed in particolare con 30 anni di contributi possono accedere invalidi, caregiver e disoccupati.

Potrebbe, quindi, sperare in questa tipologia di pensionamento, sempre che raggiunga i 30 anni di contributi e sempre che la misura venga prorogata il prossimo anno, se:

  • è invalido con percentuale pari o superiore al 74%
  • se si prende cura di familiari con grave handicap in base alla legge 104 del 1992
  • se è disoccupato a seguito di licenziamento ed ha fruito dell’intera Naspi spettante.

Se non rientra in questa misura o se la stessa non dovesse essere prorogata l’unica alternativa è attendere il compimento dei 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia.

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