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Pensione, quando si può accedere a 64 anni con 20 anni di contributi?

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La pensione anticipata è possibile anche a 64 anni e con 20 anni di contributi ma si tratta di una misura destinata ad una platea di lavoratori molto ristretta.

Esistono delle misure previdenziali che sono poco conosciute, forse perché destinate ad una platea di lavoratori abbastanza ristretta. Una di queste è la pensione anticipata contributiva che permette di accedere alla quiescenza a soli 64 anni e con 20 anni di contributi.

La misura, prevista dalla legge 335 del 1995, però, richiede contributi versati solo nel sistema contributivo e di soddisfare un terzo requisito, quello dell’importo della pensione, di cui si parla relativamente poco.

Rispondiamo, a questo proposito, ad un nostro lettore che ci chiede:

Buon giorno a Voi tutti, vorrei sapere quali requisiti devono esserci per potere andare in pensione a 63anni +7mesi grazie, poiché ho letto che si può andare in pensione con 20 anni di contributi con 64 anni di età. Non si capisce bene.

Pensione anticipata a 64 anni

La misura in questione, come anticipato,  è la pensione anticipata contributiva, prevista dalla legge Dini. Per la quiescenza sono richiesti requisiti precisi, ovvero:

  • 64 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi
  • che l’importo della pensione spettante sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS (per il 2021 l’assegno sociale è pari a 460 euro circa e, quindi, è richiesta una pensione mensile di almeno 1280 euro).

Essendo una misura prevista dalla legge Dini è una pensione contributiva e proprio per questo richiede che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo e, quindi:

  • o versati tutti a partire dal 1996 (nessun contributo deve essere stato versato prima di questa data)
  • o optando per il computo in Gestione Separata, che richiede non solo una posizione aperta in questa gestione ma anche di avere contributi in essa versati.

Richiedendo la misura che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo, appare chiaro che la platea dei possibili beneficiari è molto limitata. Inoltre il requisito dell’importo (dovuto anche al fatto che le pensioni contributive non sono integrabili al trattamento minimo) fa si che possa essere una misura destinata solo ed esclusivamente a chi, pur avendo avuto carriere molto brevi, ha avuto retribuzione medio alte che gli permetteranno un’assegno pensionistico dell’importo richiesto.

 

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