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Pensione, quando è possibile coprire i buchi contributivi tra un contratto e l’altro?

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contributi figurativi

Coprire i buchi contributivi è possibile ma solo se si rispettano determinati requisiti, vediamo quali.

Uno dei grossi problemi nell’accesso alla pensione è la mancanza dei contributi necessari anche a causa di lavori discontinui e a buchi contributivi. Esiste, però, una norma del 1996 che permette proprio di andare a coprire i periodi per i quali non si sono versati contributi. Vediamo quando è possibile e quando, invece, no rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buonasera.  Mi chiamo P. e di professione sono un allenatore di calcio  iscritto al FPSP – fondo pensioni sportivi professionisti dal 1992 . Nella mia vita professionale ho diversi ” buchi ” contributivi maturati tra i vari contratti a tempo determinato con le società  ( professioniste) per cui lavoravo . Volevo chiedervi  se,  da sportivo professionista,   potevo sfruttare l.art 7 del decreto legislativo 564 del 1996 , che parla della contribuzione da riscatto tra lavori discontinui. Grazie infinite .

Coprire buchi contributivi

Il DL 564 del 1996 permette di riscattare i periodi scoperti da contribuzione che si collocano tra un rapporto di lavoro e l’altro. Una norma che vuole andare a valorizzare il lavoro discontinuo (dei precari e degli stagionali, ad esempio).

Ma attenzione, i buchi contributivi possono essere riscattati solo se si collocano temporalmente dopo il 31 dicembre 1996. Per questi periodi il lavoratore può chiedere il riscatto e pagare, quindi, i contributi non versati per i periodi che si collocano tra un contratto di lavoro e l’altro e non perdere, quindi, la continuità contributiva.

Chi può procedere a questa forma di riscatto? Tutti i lavoratori iscritti all’AGO ai fondi esclusivi e sostitutivi dell’AGO.

I periodi che possono essere riscattati sono quelli si sospensione o interruzione del rapporto di lavoro (aspettative non retribuite, periodi di sciopero, periodi con interruzione del rapporto di lavoro con conservazione dello stesso), periodi di formazione professionale, studio e ricerca purchè finalizzati all’acquisizione di titoli o competenze per l’assunzione o la progressione di carriera, periodi che intercorrono tra un rapporto di lavoro a tempo determinato o l’altro a patto di essere iscritti alle liste di collocamento e che permanga lo stato di disoccupazione, periodi che intercorrono nel lavoro a tempo parziale ciclico.

Fondo Pensione Sportivi Professionisti (FPSP) è una delle forme sostitutive dell’AGO e proprio per questo può rientrare in quanto previsto dal DL 564 del 1996 per i periodi previsti (ed elencati sopra) che si collocano temporalmente dopo il 31 dicembre 1996..

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