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Pensione prima se si assiste un familiare con disabilità: in quali casi?

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Pensione Quota 100

L’Ape sociale è stata prorogata anche per il 2022; vediamo quando e come può accedervi un lavoratore che si prende cura di un familiare disabile.

La normativa previdenziale vigente tutela alcune categorie di lavoratori permettendo loro un pensionamento agevolato. Tra queste categorie troviamo anche quella del caregiver, colui che assiste un familiare infermo, non autosufficiente o disabile. Vediamo i requisiti richiesti rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno   ho 62 anni 33 contributi e una figlia disabile al 100%   sono disoccupato, chiedo a voi se per caso rientro in qualche casistica per accedere alla pensione. 

Pensione per caregiver

La normativa, per i caregiver familiari, prevede il pensionamento anticipato con Ape sociale o quota 41. Nel suo caso la quota 41, seppur fosse un lavoratore precoce, sarebbe ancora molto lontana e proprio per questo prenderemo in esame le sue possibilità di pensionarsi con Ape sociale.

L’Ape sociale richiede il compimento dei 63 anni e la maturazione, per i caregiver, di almeno 30 anni di contributi. Inoltre richiede che il lavoratore, al momento della richiesta di pensione, assista da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave ai sensi della legge 104 del 1992.

A meno che, quindi, sua figli non sia titolare di legge 104 con articolo 3 e comma 3, non potrà accedere al pensionamento con l’Ape sociale per la quale, l’invalidità al 100% non basta se non è riconosciuto anche il grave handicap.

Lei, però, afferma di essere disoccupato. Se è stato licenziato ed ha percepito l’intera Naspi spettante, potrebbe accedere sempre all’Ape sociale come disoccupato a patto di aver mantenuto dal momento del suo licenziamento lo status di disoccupato. Allo stesso tempo potrebbe accedere anche se la sua disoccupazione deriva da una scadenza di un contratto a termine a patto che, anche in questo caso, abbia fruito dell’intera Naspi spettante e che nei 36 mesi precedenti la perdita del lavoro abbia almeno 18 mesi di lavoro con contratto subordinato.

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