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Pensione prima e dopo i 67 anni: le vie percorribili per la quiescenza

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QUali possibilità di pensionamento ci sono prima e dopo i 67 anni: scopriamolo in base ai contributi versati dai nostri lettori.

Capire quale misura è migliore per il caso specifico di pensionamento non è semplicissimo vista la varietà di requisiti richiesti per l’accesso alla quiescenza con un certo anticipo sulla pensione di vecchiaia.

In questo articolo cercheremo di rispondere ai dubbi dei nostri lettori che ci hanno scritto al riguardo.

Pensione prima o dopo i 67 anni

  • A settembre c.a  compio 71 anni. Ho versato solo per cinque anni contributi come operaio dipendente. Ho diritto al beneficio in oggetto. Vj ringrazio anticipatamente  per la vostra gradita risposta

Il diritto o meno alla pensione di vecchiaia contributiva al compimento dei 71 anni non dipende dal numero di anni di contributi versati ma dal posizionamento temporale degli stessi. Essendo quella a 71 anni una pensione contributiva richiede che i contributi siano stati versati interamente nel sistema contributivo puro e questo si verifica in due casi: quando i contributi sono successivi al 31 dicembre 1995 e quando si può optare per il computo nella Gestione Separata.

Escludendo questa seconda ipotesi, visto che dice di avere solo 5 anni da lavoro dipendente versati, deve controllare se tutti i contributi sono stati maturati a partire dal 1996, solo in questo caso avrebbe diritto alla pensione al compimento dei 71 anni.

  • Buongiorno, sono un insegnante di scuola media in ruolo dal 1 settembre 1986 e con pre-ruolo da gennaio1981. Sono nato il 29/06/1962 e mi ritrovo con 40 anni di servizio quasi 41. Non posso usufruire di quota 100 non avendo l’età (62). Posso accedere all’ ‘APE? Eventualmente con quali perdite economiche? Oppure mi conviene attendere il massimo di anni di servizio? Eventualmente quanto ancora devo attendere? Grazie infinite

Purtroppo anche per l’Ape sociale è richiesto il perfezionamento del requisito anagrafico. La misura richiede, infatti, almeno 63 anni di età e scadendo la proroga il prossimo 31 dicembre è fuori discussione che riesca a centrare il pensionamento con questa misura.

Essendo impossibilitato anche ad accedere a quota 100 per ma mancanza del requisito anagrafico l’unica alternativa che le resta per anticipare la pensione è con il raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti agli uomini per accedere alla pensione anticipata ordinaria che centrerebbe, quindi, fra poco più di due anni.

  • Buon giorno
    gentilmente se e’ possibile sapere se con 26 anni di contributi inps . 8 anni di contributi enpals e 5 di disoccupazione e’ possibile andare in pensione con quota 100 , tenendo conto che attualmente sono disoccupato e a novembre 2021 compio 62 anni .
    Grazie e buon lavoro

La quota 100 richiede, per l’accesso, almeno 38 anni di contributi. Di questi almeno 35 anni devono essere conteggiati senza tenere in considerazione i contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata. Fermo restando che i contributi INPS ed Ex Enpals possono essere cumulati per il diritto alla pensione, la somma dei contributi presenti nei due fondi è di 34 anni e quindi non rispetta il limite dei 35 anni scevri da contributi figurativi da malattia e disoccupazione indennizzata: proprio per questo motivo, stando a quello che ha scritto, alla quota 100 non può accedere.

Le consiglio, in ogni caso, di rivolgersi ad un patronato per farsi fare un conteggio preciso tra contributi presenti in INPS e quelli presenti in Ex Enpals poichè, magari, con le frazioni di anno riesce a raggiungere i 35 anni a cui sommare, poi, i contributi figurativi della disoccupazione.

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