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Pensione prima dei 67 anni e versamenti volontari in costanza di rapporto di lavoro: chiarimenti

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I contributi volontari non possono essere versati in costanza di rapporto di lavoro. Vediamo il caso.

Il pensionamento anticipato può essere pianificato con un certo anticipo. Questo permette, se è necessario, di riscattare eventuali contributi mancanti. Vediamo nel cosa è meglio fare nel caso del nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno,
sono un dipendente pubblico, di età prossima ai 58 anni ed in servizio dal giugno 1996 con regolare versamento dei contributi previdenziali.
Vi sarei grato se poteste fornirmi notizie su ulteriori opzioni che possano consentire un accesso al sistema pensionistico e una fuoriuscita dal mondo del lavoro
con modalità e requisiti differenti in modo da anticipare l’età pensionabile.
E’ possibile, ad esempio, anticipare il collocamento a riposo prima del compimento del 67-esimo anno di età versando volontariamente contributi integrativi
in aggiunta e in egual misura a quelli che già si versano in costanza di lavoro?
Nel ringraziare per un cortese riscontro invio i più cordiali saluti.

Pensione e contributi

Avendo iniziato a lavorare nel 1996, se non ha contribuzione anteriore a questa data, potrebbe accedere alla pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni. In questo caso, però, l’assegno che andrebbe a percepire dovrebbe essere di almeno 2,8 volte l’assegno sociale INPS (circa 1310 euro al mese di pensione). In caso contrario dovrebbe attendere i 67 anni per potersi pensionare.

Per rispondere alla sua domanda sulla contribuzione volontaria, essa è autorizzata solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Questo significa che non possono essere versati contributi volontari in periodi in cui si versa già contribuzione obbligatoria. L’unico modo di incrementare la sua contribuzione (ma mi chiedo a cosa le serve visto che non le permette di anticipare in base all’attuale normativa) sarebbe con contributi da riscatto. Ma attenzione a collocare contribuzione prima del 1996, se lo facesse perderebbe la possibilità di accedere alla pensione a 64 anni, visto che è riservata solo a chi ricade esclusivamente nel sistema contributivo.

In ogni caso per poter anticipare la pensione, oltre alla modalità che le ho illustrato, l’unico modo sarebbe quello di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi. Tutte le altre misure tutt’ora in vigore (quota 102, ape sociale) andranno in scadenza il prossimo 31 dicembre. Ovviamente non si può prevedere quale altra misura potrà essere inserita nei prossimi anni, visto che al pensionamento le manca ancora diverso tempo. Le consiglio, quindi, di attendere per capire come volgerà la riforma pensioni in atto che dovrebbe portare novità se non alla fine del 2022, sicuramente alla fine del prossimo anno.

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