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Pensione più lavoro è possibile, ma quante tasse si pagano?

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Cosa accade a chi decide di riprendere a lavorare dopo il pensionamento? Si percepirà sia lo stipendio che la pensione? E quante tasse si sarà chiamati a pagare?

Buona sera
Volevo porVi delle domande
A marzo 2021 avrei acquisito il diritto alla pensione dopo 43 anni e 1 mese, andrei con il sistema misto.
Vorrei continuare a lavorare .
Mi conviene andare in pensione o continuare?
Se vado in pensione che contratto dovrei fare?
Riceverei la pensione più il compenso del contratto
Quanto pagherei di tasse?
Viene sospesa la pensione o viene fatto il cumulo?
Vengono pagati i contributi per periodo di questo contratto e in caso da parte di chi?
Poi alla fine andranno a modificare l’importo della pensione?
Scusate per le troppe domande..
Vi ringrazio se potete darmi delle risposte.
Buona serata

Cercherò di rispondere con ordine alle sue domande. Continuare a lavorare o accedere alla pensione deve essere una scelta basata solo sulla sua opinione, non posso dirle io cosa sarebbe più conveniente  nel suo caso.

Quello che posso dirle con certezza è che se volesse continuare a lavorare senza accedere alla pensione, il suo diritto di accesso si cristallizzerebbe e, quindi, in un qualsiasi momento successivo decidesse di accedere alla pensione anticipata potrebbe farlo senza più attendere i 3 mesi di finestra.

In ogni caso può anche andare in pensione e continuare a lavorare. O meglio, per accedere alla pensione se lavora come dipendente dovrebbe cessare il lavoro ma potrebbe, poi, riprenderlo non appena liquidato il primo pagamento dell’assegno previdenziale (ma non potrà lavorare nel pubblico impiego).

Per chi sceglie di riprendere il lavoro dopo il pensionamento con l’anticipata ordinaria non esistono divieti di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro. La pensione viene, quindi, corrisposta anche quando si riprende a lavorare senza subire decurtazioni o sospensioni. Nel lavoro dopo la pensione, poi, vengono maturati nuovi contributi, versati dal datore di lavoro, che possono ad andare, in futuro, ad incrementare l’importo dell’assegno (si chiede un ricalcolo della pensione dopo 5 anni dal pensionamento).

Per quanto riguarda le tasse: sia pensione che lavoro sono redditi assoggettabili all’IRPEF, ovviamente avendo una doppia entrata le tasse andranno pagate sul cumulo che potrebbe portare ad  un aumento dell’aliquota IRPEF applicata (ricordiamo che l’Irpef si paga in base allo scaglione di riferimento e si si supera la parte eccedente vedrà applicato lo scaglione successivo). Quindi, come appare ovvio, pagherebbe sicuramente più tasse ma avendo un’entrata maggiore.

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