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Pensione per chi ha 13 anni di contributi: si rischia di rimanere senza

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Pensione Opzione donna

Con soli 13 anni di contributi si rischia di rimanere, al compimento dei 67 anni senza pensione.

Come abbiamo scritto anche in un articolo precedente, non sempre la pensione al compimento dei 67 anni spetta. E’ questo il caso del lavoratore che non matura almeno 20 anni di contributi. Infatti, escluse alcune eccezioni,   servono proprio 20 anni di contributi per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,sono disoccupata da anni ormai ho 55anni e 13anni di contributi alle spalle, in questi ultimi anni ho lavorato come colf partime ma non mi han mai messo regolare,cosa mi spetta secondo lei?  Vanno persi questi anni contributivi dal 1979 al 1993? grazie.

Pensione e 13 anni di contributi

Purtroppo con contributi versati tra il 1979 ed il 1993 non rientra nella possibilità di un diritto alla pensione a 71 anni con 5 anni di contributi (che spetta solo a chi ha iniziato a lavorare dal 1996) e, quindi, si rischia di restare senza pensione (l’alternativa potrebbe essere l’assegno sociale ma anche in questo caso non a tutti spetta visto che è legato al reddito non solo personale ma anche coniugale).

Nel suo caso non rientra in nessuna delle possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con meno di 20 anni di contributi (le deroghe Amato, per esempio, consentono l’accesso con 15 anni di contributi ma non credo rientri in nessuna delle 3 casistiche, ma in ogni caso non raggiunge i 15 anni di contributi). E a questo punto, fra 12 anni, quando potrebbe avere diritto alla pensione di vecchiaia non le spetterà nulla.

Mi chiede se i 13 anni di contributi versati sono persi: in questo momento si, perderà i contributi versati. Ma deve considerare anche che le mancano ancora 12 anni per il raggiungimento della pensione di vecchiaia (che oggi è a 67 anni) e potrebbe provvedere in qualche modo a versare i 7 anni di contributi che attualmente le mancano.

Potrebbe, per esempio, aprire una partita Iva per svolgere le sue attività di colf e farsi pagare con fattura: in questo modo dovrebbe versare i contributi alla cassa previdenziale di appartenenza. In alternativa, invece, potrebbe decidere di farsi autorizzare al versamento dei contributi volontari da versare in futuro per raggiungere i 20 anni necessari.

In questo caso, quindi, i 13 anni di contributi versati non sarebbero perduti.

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