Pensione opzione donna tra due anni è possibile?

di Patrizia Del Pidio

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E’ possibile accedere alla pensione con l’opzione donna per chi raggiunge i requisiti dopo il 31 dicembre 2019? Vediamo cosa prevede l’attuale normativa.

Buongiorno.

Sono un’impiegata di sesto livello nel settore metalmeccanico. Ho 58 anni (compirò i 59 il prossimo giugno) e 33 anni di contributi versati  (ho iniziato la mia carriera lavorativa continuativa il 1 marzo del  1987 ed ho versato ulteriori 12 mesi di contributi nell’anno 1983, nel settore alberghiero). Dal 2005 al 2014 ho lavorato part-time (5 ore al giorno x 5 giorni settimanali), dal 2015 sono rientrata a tempo pieno.

Sarei interessata all’opzione donna, ovviamente al raggiungimento dei requisiti necessari, ovvero 35 anni di contributi (li raggiungerò fra due anni).

Se dovessi attendere la pensione di vecchiaia/anzianità, potrei ritirarmi dal lavoro solo il 1 aprile 2029.

Secondo voi, analizzando la mia situazione, sarebbe conveniente per me accedere alla pensione con l’opzione donna, oppure verrei eccessivamente penalizzata?

Ringrazio anticipatamente per la collaborazione.

Cordiali saluti.

La proroga dell’opzione donna contenuta nella legge di Bilancio 2020 prevede che possano accedere alla pensione con il regime sperimentale soltanto le donne lavoratrici in possesso, al 31 dicembre 2019, di almeno 35 anni di contributi e che abbiano compiuto, sempre entro tale data, almeno 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, 59 anni per le lavoratrici autonome.

Pur raggiungendo il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2019, purtroppo a tale data non è in possesso di quello contributivo.

Non ci è dato sapere se l’opzione donna sarà prorogata anche negli anni successivi permettendo l’accesso anche alle lavoratrici che raggiungeranno i requisiti dopo il 31 dicembre 2019. Nel suo caso, quindi, in base all’attuale normativa, non potrà accedere all’opzione donna tra 2 anni, quando raggiungerà il requisito contributivo richiesto.

Inoltre, da tenere presente che l’assegno pensionistico con l’opzione donna prevede una grossa penalizzazione visto che è interamente ricalcolato con il sistema contributivo (in alcuni casi la penalizzazione dell’assegno è del 30%).

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