Pensione opzione donna, quota 100 o pensione di vecchiaia: ecco cosa conviene

di Consulente Fiscale

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Non sempre accedere alla pensione con Opzione donne conviene, quando l’anticipo è poco conviene attendere la pensione di vecchiaia, ecco perchè.

Buongiorno,
mia Mamma è nata nel 1952  ed ha compiuto a novembre 66 anni ed ha maturato nel 2005 i 35 anni di contributi come bracciante agricola da allora non ha più lavorato.
Quando può andare in pensione con quota 100?
Gli conviene usufruire di opzione donna ?

Sua mamma non può accedere alla quota 100 poichè uno dei requisiti necessari per l’accesso alla nuova misura è di almeno 38 anni di contributi che non possiede.

Potrebbe accedere alla pensione con il regime sperimentale Opzione donna visto che l’accesso è consentito per le nate fino al 1959, ma sinceramente le sconsiglio di farlo poichè la pensione sarebbe calcolata interamente con il sistema contributivo con un taglio importante sull’assegno pensionistico per sempre(in alcuni casi la decurtazione raggiunge il 30%).

Visto è considerato che sua madre a novembre 2019 raggiunge il requisito anagrafico per accedere alla pensione di vecchiaia, il mio consiglio è quello di attendere novembre per poter percepire un assegno pensionistico senza decurtazioni di sorta. L’Opzione donna, a mio avviso, conviene solo a chi può anticipare la pensione di molti anni, ammortizzando in questo modo con gli anni in più di pensione percepita il taglio effettuato sull’assegno, ma anticipata di qualche mese, sinceramente, non conviene.

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