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Pensione opzione donna, quando è il caso di aspettare?

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Pensione Opzione donna

Non sempre anticipare la pensione è una mossa saggia, soprattutto se l’anticipo fa risparmiare solo pochi anni.

Non sempre andare in pensione prima è la scelta più saggia. Soprattutto se si sceglie l’opzione donna per il pensionamento e se la cosa permette un anticipo non troppo corposo. Vediamo il caso della nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno ho 37 anni di contributi e 57 anni sono in categoria gravosa e precoce per l’anno di contributo prima dei 19 anni. Se il prossimo anno potrò andare con progetto donna, quale la penalizzazione sull’assegno pensionistico.

Pensione opzione donna oppure no?

Per poter cogliere l’opzione donna nel 2022 è necessario centrare i requisiti di accesso entro il 31 dicembre 2021. E avendo lei, nel 2021 solo 57 anni non riesce a raggiungere l’obiettivo per il prossimo anno. Per potersi pensionare con opzione donna, quindi, dovrebbe attendere una eventuale proroga nel 2023 che, ipoteticamente, potrebbe coinvolgere coloro che compiono i 58 anni (59 anni se autonome) entro la fine del prossimo anno.

Ma in questo caso lei accederebbe alla pensione nel 2023 con 39 anni di contributi. E anticiperebbe, di fatto, la pensione anticipata ordinaria di soli 2 anni e 10 mesi e la pensione quota 41 di 2 anni.

Per capire, in ogni caso, se potrebbe accedere con 41 anni di contributi alla quiescenza è da capire se rientra in uno dei profili tutelati. Avere, infatti, solo i 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni non basta per il beneficio cui possono accedere solo i precoci che sono al tempo stesso anche: invalidi, caregiver, disoccupati, usuranti o gravosi.

Nel suo caso, quindi, l’opzione donna permettere un anticipo massimo di soli 3 anni e questo, a mio avviso, potrebbe non essere conveniente visto che la misura richiede il ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale. Avendo ad oggi 37 anni di contributi significa che possiede almeno 12 anni di contributi nel sistema retributivo che, con l’opzione donna, sarebbero considerati nel sistema contributivo, meno conveniente.

Il mio consiglio, nel suo caso, visto che non potrebbe in ogni caso accedere alla pensione il prossimo anno, è quello di attendere la riforma pensione allo studio il prossimo anno per comprendere se ci sono alternative valide all’opzione donna o attendere di maturare i 41 anni e 10 mesi necessari per l’anticipo previsto dalla legge Fornero.

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