Pensione Opzione donna dal 2019: nuovi requisiti, contributi figurativi e domanda

di Consulente Fiscale

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Ufficiale la proroga Opzione donna per il 2019, analizziamo i nuovi requisiti richiesti e quando è possibile presentare domanda di pensionamento.

Ufficiale la proroga dell’Opzione donna per il 2019, analizziamo i nuovi requisiti previsti nel decreto all’articolo 16.

Requisiti 2019 – Opzione donna

Potranno accedere all’Opzione donna le lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, e le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959. Il requisito contributivo richiesto è di 35 anni maturato al 31 dicembre 2018.

Il decreto chiarisce al punto 2, che: ” Al trattamento pensionistico di cui al comma 1 si applicano le disposizioni in materia di decorrenza di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122″.

Quindi, sono stati modificati i requisiti anagrafici e contributi, ma restano in atto tutte le precedenti disposizioni.

Analizziamo i quesiti delle nostre lettrici.

Opzione donna dal 2019: docente

Gentile responsabile, sono una docente, nata il 16.01.1959 in ruolo dal 1983 al 31 agosto 2015, ho effettuato sevizio pari a 32 anni, 9 mesi e 25 giorni, con una maggiorazione per servizio prestato all’estero di 3 anni e 4 mesi. (dal  2003 al 2012), cioè al 2015 ho il presente servizio: 36 anni, 1 mese e 25 giorni al 2018 39 anni, 1 mese  e 25 giorni, quesito: posso rientrare nei requisiti richiesti da opzione donna per il prepensionamento? Quando posso fare domanda? Si ringrazia anticipatamente, cordiali saluti

Lei rientra nei requisiti richiesti. Se sta ancora lavorando come docente, bisogna attendere le istruzioni del MIUR, la domanda potrà essere inoltrata entro il 28 febbraio 2019. Nel raggiungimento del requisito contributivo non vengono considerati i contributi figurativi di Naspi e malattia.

Opzione donna o Quota 100?

Con 36 anni di contributi e 61 anni di età che maturerò’ nel 2019, è più conveniente accedere ad opzione donna oppure attendere al compimento di 63 anni, cioè quota 101? Con quale decurtazione?

Sono due misure differenti, opzione donna è stata prorogata solo per un anno, con i requisiti sopra descritti. Inoltre, l’assegno pensionistico viene calcolato con il sistema contributivo, questo può portare ad una penalizzazione che va dal 25% al 35%. Alla quota 100 si può accedere con 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi. Sarà in vigore per tre anni dal 2019 al 2021. Per maggiori informazioni sulla quota 100, consigliamo di leggere: Pensione Quota 100, tutte le varianti possibili.

L’assegno pensionistico quota 100, viene così calcolato nel modo seguente:

  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

La quota 100 non è penalizzante e non ha limiti contributivi. Sicuramente è più conveniente rispetto all’Opzione donna, la scelta dipende molto da una valutazione personale.

Opzione donna con 58 anni a gennaio 2019

Buongiorno sono  nata il 20 gennaio 1961, quindi compito 58 anni a gennaio e ad oggi ho 38 anni di contributi versati. Posso usufruire della possibilità dell’opzione donna? Grazie 

Possono beneficiare dell’Opzione donna le lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960 e le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959. Lei non rientra nel requisito anagrafico richiesto.

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