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Pensione opzione donna, da quando decorre la finestra di attesa di 12 o 18 mesi?

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Pensione Opzione donna

L’opzione donna richiede delle finestra di attesa che variano da dipendenti ad autonome, ma da quando decorrono i mesi di attesa?

L’attuale proroga di opzione donna permette l’accesso alle lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2020 58 anni di età se dipendenti e 59 anni se autonome unitamente ad almeno 35 anni di contributi perfezionati entro la stessa data. Per la decorrenza della pensione, inoltre, è necessario attendere una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le autonome.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buonasera,  sono una lavoratrice autonoma con 38 anni di contributi, vorrei sapere quando si raggiungono i requisiti per la pensione gi opzione donna, alla data di nascita o al 31/12/2021? precisamente io ho compiuto  59 anni a luglio 2021, i 18 mesi  decorrono  da luglio ?e quando dovrei  percepire il primo assegno di pensione?grazie per il chiarimento. 

Opzione donna e finestra di attesa

Lei maturerebbe il diritto all’opzione donna in caso di nuova (ormai quasi certa) proroga della misura che permetterebbe l’accesso alle lavoratrici che perfezionano i requisiti entro il 31 dicembre 2021.

La bozza della legge di Bilancio 2022 prevede una proroga dell’opzione donna, come abbiamo accennato, ma è necessario attendere la pubblicazione del testo definitivo della legge in questione per essere certi che ci sarà realmente.

In ogni caso la bozza della Legge di Bilancio prevede che i requisiti di accesso alla misura si inaspriscano e siano necessari 60 anni (invece dei 58 anni richiesti per chi ha raggiunto il requisito nel 2020) per le lavoratrici dipendenti e di 61 anni per le lavoratrici autonome da compiere entro il 31 dicembre 2021 unitamente alla maturazione di almeno 35 anni di contributi.
Dovrebbero, invece, restare inalterate le finestra di attesa di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome che decorrono dal momento che la lavoratrice centra entrambi i requisiti, sia quello anagrafico che quello contributivo.

Di fatto, quindi,  lei andando a compiere a luglio 2021 59 anni sarà esclusa dal possibile accesso alla misura se la pubblicazione della legge ricalcherà quanto contenuto nella bozza.

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