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Pensione minima: conviene integrare gli anni mancanti ai 20?

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La pensione minima non spetta in assenza di 20 anni di contributi, vediamo il perchè.

Quello che in ambito previdenziale non sempre appare chiarissimo e che se si arriva ai 67 anni senza aver maturato i 20 anni di contributi potrebbe non spettare nessuna pensione, neanche la minima. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno mi sono rivolta al mio caf di zona e risultano non completi gli anni di contributi per arrivare ai 20 minimi per la pensione e dovrei ingrare con €7765 siccome andrò  in pensione nel 2030 se non integrassi e prendessi la minima che attualmente è di €515 mi
conviene versare i contributi per avere alla fine poco di più’ ? Grazie

Pensione di vecchiaia minima

La pensione minima, quella da 515 euro mensili, è l’integrazione al trattamento minimo di una pensione di importo inferiore. Con 20 anni di contributi, infatti, non sempre si arriva ad avere un importo della pensione molto alto e quando il calcolo ricade nel sistema misto e si è in possesso dei requisiti reddituali richiesti, viene alzato a 515 euro mensili proprio grazie all’integrazione al trattamento minimo.

Di fatto, quindi, la pensione minima non spetta senza i 20 anni di contributi.

Ed è bene non fare differenza tra pensione minima e assegno sociale poichè sono due cose diverse e basate su principi differenti.

Per chi non arriva ai 20 anni di contributi, infatti, potrebbe spettare l’assegno sociale, erogato a chi versa in condizioni di bisogno economico. Ma spetta solo se il reddito personale e quello coniugale rientrano in determinate soglie, molto basse.

Per chi possiede immobili, quindi, magari locati, l’assegno sociale non spetta. Ma non spetta neanche a chi è coniugato con qualcuno che lavora o percepisce una pensione diretta o indiretta. L’assegno sociale, di fatto, viene corrisposto in forma intera (460 euro al mese) solo a chi ha redditi pari a zero a livello personale e redditi coniugali molto bassi. Ad esempio se a 67 anni si percepisce la pensione di reversibilità del marito o della moglie, l’assegno sociale può non venire corrisposto.

Nel suo caso, quindi, se vuole percepire la pensione minima di 515 euro mensili è costretta a versare i contributi mancanti prima del compimento dei 67 anni (o lavorando o pagando) ed in questo caso la pensione le spetta a prescindere dai redditi personali e coniugali. Se invece suppone di poter rientrare nel diritto dell’assegno sociale può anche evitare di versare i contributi mancanti ma il diritto sussiste solo nel caso si versi realmente in una situazione di bisogno.

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