Pensione minima a 600 euro (solo over 75), può cambiare ancora il Reddito di Cittadinanza, nuovo Bonus Cultura 18enni. Venerdì le modifiche del governo alla Manovra 2023

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Nelle prossime ore (al più tardi venerdì) il governo presenterà il maxi-emendamento al disegno di legge della Manovra 2023 contenente le modifiche che sono frutto della mediazione tra le forze di maggioranza.

Occorre fare presto per l’approvazione entro il 31 dicembre (sia da Camera che da Senato) per evitare l’esercizio provvisorio.

Per quanto riguarda la scuola, allo stato attuale, non è previsto molto dalle modifiche pensante dall’esecutivo. I fondi a disposizione sono pochi e non ci sarà spazio per stravolgimenti rispetto a quanto già previsto.

Il maxi-emendamento presenterà tutte le misure che sono in discussione in questi giorni: Opzione Donna, Pensioni minime, smart working, nuovo bonus Cultura.

Il primo traguardo, però, è già stato raggiunto: da 450 emendamenti segnalati, si è passati a poco più di 100 (40 di Fratelli d’Italia, 28 di Forza Italia, 25 della Lega e 10 di Noi Moderati). Sono, però, ancora troppi perché i fondi per le modifiche sono solo 400 milioni, da dividere anche con le forze di opposizione.

Non si esclude nuova stretta sul Reddito di cittadinanza con la possibilità di escludere gli under 40 dalla platea dei beneficiari o di restringere da 8 a 6 mesi il paracadute per chi ne beneficia fino al 2023 (la misura, comunque, sarebbe eliminata dal 1° gennaio 2024).

Battaglia, invece, sulle pensioni minime: Forza Italia spinge per l’innalzamento della quota a 600 euro, almeno per gli over 75. Altra idea è quella di puntare alla rivalutazione piena delle pensioni, fino a 5 volte l’assegno minimo. Per Opzione donna potrebbe essere innalzato a 60 anni il requisito anagrafico contro lo schema attuale di 58 anni di età e 35 anni di contributi.

Fratelli d’Italia, invece, spinge sullo smart working: fino al 31 dicembre 2023 si va verso la proroga per i lavoratori fragili e i genitori dei figli under 14.

La Lega, invece, spinge sull’idea del Ministero dell’Istruzione e del Merito di legare il reddito di cittadinanza alla scuola dell’obbligo.

Si pensa, come riferito a parte, anche al nuovo Bonus 18enni, che diventerebbe una Carta della Cultura per Isee fino a 50mila euro.

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Cosa è previsto per la scuola

Gli interventi

Materie STEM, promozione delle competenze nelle scuole: reti, alleanze educative e iniziative di integrazione. BOZZA Legge di Bilancio

Al fine di favorire nel sistema integrato di educazione e di istruzione, il Ministero promuove specifiche iniziative di integrazione di attività, metodologie e contenuti, volti a sviluppare e rafforzare le competenze STEM, digitali e di innovazione.

150 milioni per i docenti: non più per il contratto, ma per progetti finalizzati all’orientamento e alla dispersione scolastica. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

Il Ministero istituisce fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico. In particolare, con tale fondo si intendono sostenere azioni di orientamento, di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Nel novero delle attività rientrano, altresì, le iniziative tese alla definizione della personalizzazione dei percorsi per gli studenti, nonché le attività realizzate in attuazione del PNRR

Un miliardo agli statali in attesa del rinnovo del contratto. Una tantum nel 2023: vale 1,5% dello stipendio per 13 mensilità. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

Nella Legge di Bilancio parla di un “emolumento accessorio una tantum” per oltre 3 milioni di lavoratori dello Stato e degli enti territoriali. Il testo spiega che per l’anno 2023, gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale, sono aumentati di 1 miliardo da destinare all’erogazione, nel solo anno 2023, di un emolumento accessorio una tantum, da corrispondere per tredici mensilità. Una cifra che permetterebbe un aumento di circa lo 1,5% delle retribuzioni. Pochi euro in più al mese in busta paga per dipendenti pubblici.

Previsto un taglio di scuole e di organico, oltre 400 presidi in meno fino al 2032. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

Nella Legge di Bilancio è previsto una norma sul dimensionamento scolastico con un taglio calcolato di sedi e organico che avranno effetto principalmente a partire dal 2024/2025

Legge di bilancio, stanziati 13 milioni per bandire i concorsi nel 2023 e nel 2024 per assumere 70 mila insegnanti

Nella Legge di Bilancio c’è spazio anche per i fondi aggiuntivi da destinare ai concorsi scuola. Tredici milioni, si legge nel provvedimento, saranno destinati alla copertura degli oneri di organizzazione dei concorsi per il reclutamento del personale docente. Con successivo decreto saranno fissati i compensi per i componenti e i segretari di commissioni per i concorsi banditi nel 2023-24-25.

Dirigente tecnico, proroga fino al 31 dicembre 2024 degli incarichi temporanei. Anche il concorso slitta ancora

Ancora proroga per quanto riguarda il concorso da bandire indetto nel 2019 e gli incarichi temporanei, di conseguenza, vedono portati ad una nuova scadenza, ovvero il 31 dicembre 2024.

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