Pensione, andarci nel 2019. L’infografica

di redazione
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Quali saranno le regole per andare in pensione nel 2019? Money.it ci ha fornito una infografica da loro elaborata, ma occhio: mancano ancora le possibili novità introdotte da quota 100.

Regole per andare in pensione dal 2019

Pensione anticipata

In questo caso non conta l’età. Dal 2019, causa adeguamento età pensionabile, per la pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 3 mesi (uomini) o 42 anni e 3 mesi (donne).

Pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia sono sufficienti 20 anni di contributi versati, ma a fronte di un’età anagrafica di 66 anni e 7 mesi, che nel 2019 diventeranno 67 anni.

APE sociale

Una soluzioen pensata per disoccupati, invalidi al 74% e persone che assistono parenti gravemente disabili. Per questa opzione è necessario avere 30 anni di contributi ed una età di almeno 63 anni. Per i lavori gravosi, invece, sono richiesti 36 anni di contributi.

APE volontaria

In questo caso si può andare in pensione ad una età contributiva di 20 anni, purché si sia a meno di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia. Per i 3 anni e 7 mesi precedenti la pensione di vecchiaia, in questo caso, il lavoratore dovrà effettuarsi un prestito agevolato che ripagherà con la decurtazione sulla pensione.

Quota 41

Si tratta dei lavoratori precoci che potranno smettere di lavorare dopo 41 anni e 5 mesi di contributi. Per farlo bisogna aver lavorato per almeno 12 mesi prima del compimento dei 19 anni. Inoltre è richiesta un’anzianità contributiva antecedente al 1995.

La infografica

 

Quota 100 a partire dal 2019?

Potrebbe partire già dal 2019 la riforma delle pensioni promessa da Lega e Movimento 5 Stelle e che va sotto al  nome di Quota 100 (il risultato della somma tra età anagrafica e contributi versati).

A farlo intuire lo stesso Matteo Salvini, ma anche da Di Maio che aveva già anticipato la volontà di inserire la riforma nella prossima Legge di Bilancio.

Diversa, invece, la sorte per l’altra riforma che va sotto al nome di Quota 41, che sarà posticipata a data da definirsi.

In gioco c’è la ricerca dei finanziamenti per attuare queste modifiche alla Legge Fornero, che passerà dalla richiesta all’UE di dilazionare il rientro del debito pubblico.

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