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Pensione insegnante: quali le alternative all’opzione donna?

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Non sempre la scelta dell’opzione donna risulta conveniente per la lavoratrice: quando l’anticipo che offre è breve, infatti, conviene trovare un’alternativa.

L’opzione donna potrebbe essere una pensione molto allettante visto che alle lavoratrici permette un anticipo fino a 8/9 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. Ma, prevedendo un ricalcolo interamente contributivo della pensione, conviene solo qualora l’anticipo sia abbastanza consistente.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno. Sono un’insegnante di scuola primaria, compirò 60 anni nel marzo 2022. Questo è il 40 anno di servizio. Ho iniziato un periodo di congedo per grave patologia e inoltrato domanda di invalidità civile e legge 104. Sono cargiver in quanto ho una figlia con invalidità civile e 104. Potrei fare domanda di pensione con opzione donna. Quali altre prospettive di pensionamento meno penalizzanti ho se rimango in servizio nei prossimi anni? E se dovessi mancare prima del pensionamento per le patologie di cui soffro, mio marito avrebbe la reversibilità?
Chiedo cortesemente di omettere il mio nome se la mia email sarà pubblicata, diversamente non pubblicatela. 
Ringrazio e porgo cordiali saluti. 

Alternative all’opzione donna

Se il congedo di cui sta fruendo è quello per gravi motivi familiari non retribuito, forse le farebbe comodo sapere che, anche se lo stesso non è coperto da contribuzione figurativa potrebbe procedere al riscatto del periodo per avere copertura da riscatto.

Per quel che riguarda l’opzione donna, pur avendo raggiunto i requisiti di accesso nel suo caso non la reputo una scelta conveniente: la sua pensione con la misura verrebbe penalizzata per offrirle un anticipo di solo poco meno di 2 anni rispetto alla pensione anticipata ordinaria. Se resta in servizio, infatti, ancora per 1 anno e 10 mesi avrebbe diritto ad una pensione piena e senza penalizzazione conseguibile con la misura anticipata prevista dalla Legge Fornero.

Per quanto riguarda l’eventuale pensione ai superstiti per il coniuge se dovesse mancare dopo il pensionamento spetterebbe la pensione di reversibilità, se, invece (ci auguriamo in ogni caso che lei abbia una lunga e serena vita) dovesse mancare quando è ancora in servizio spetterebbe la pensione indiretta che segue le stesse regole della reversibilità.

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