Pensione d’ufficio per chi requisiti 31 dicembre 2011 pre Fornero. Indicizzazione pensioni, convergenza PD-PdL. Inu: “no vendita spiagge”

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red – Pensioni agganciate ai prezzi, Letta dice sì. Nella legge di stabilità c’è una diminuzione dell’indicizzazione in percentuale in base alla consistenza, ma sono numerosi gli emendamenti per eliminare tale blocco. Con Decreto D’Alia pensione forzata per chi ha 65 anni e requisiti pre-Fornero

red – Pensioni agganciate ai prezzi, Letta dice sì. Nella legge di stabilità c’è una diminuzione dell’indicizzazione in percentuale in base alla consistenza, ma sono numerosi gli emendamenti per eliminare tale blocco. Con Decreto D’Alia pensione forzata per chi ha 65 anni e requisiti pre-Fornero

Convergenza rivalutazione pensioni

La rivalutazione, secondo il testo della legge di stabilità, dovrebbe avvenire per il 100% fino a 1.500 euro, per il 90% fino a 2mila euro, p ril 75% fino a 2.500 euro e per il 50% fino a 3mila euro. Per poi azzerarsi alle cifre superiori. (In calce lo schema nei dettagli)

Due le strade proposte, parzialmente già affrontate in un nostro precedente articolo.

La strada del Partito Democratico che vuole togliere qualcosa ai pensionati più ricchi, attraverso un contributo di solidarietà che scatterebbe superata la soglia dei 90mila euro.

La strada del PdL, che di tassare i pensionati non ne vuole sapere e propone un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, la rottamazione delle cartelle esattoriali e la "vendita delle spiagge" ai privati e "sdemanializzazione degli stabilimenti turistici"

No a vendita spiagge

Ma a tale proposta ha risposto L’Inu (Istituto nazionale di Urbanistica) che respinge la proposta di sdemanializzazione e vendita delle spiagge, ritenendo "pericoloso pensare di poter disporre del territorio e delle ricchezze naturali per fare cassa". Su questa strada, continua l’Inu, "si potrebbe arrivare a chiudere le piazze e a vendere i monumenti e le aree protette".

Contraria anche SEL che per voce di Paolo Cento, responsabile nazionale ambiente, ha lanciato un flash mob: "Diamo appuntamento a tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia delle coste italiane mercoledì 13 novembre davanti al Senato per un flash mob di protesta"

“Il demanio – dicono, inoltre, da Legambiente – non può essere svenduto. Ci aveva già provato l’ex ministro Tremonti con la vendita del ‘diritto di superficie’ per 90 anni".  "Le nostre montagne, le spiagge, i laghi, le aree di pregio e i panorami, – conclude il comunicato – devono rimanere a disposizione di tutti, anche delle generazioni future"

Pensioni d’ufficio

Novità sui pensionamenti. Infatti, secondo quanto previsto dal decreto sulla pubblica amministrazione, messo a punto da Gianpiero D’Alia e trasformato, giorno 30 ottobre, nella legge 125, ci sarà cessazione d’ufficio per i pensionandi con i requisiti già maturati nel 2011.

Si tratta dell’articolo 2 commi 4 e 5, secondo i quali il personale che ha conseguito uno qualsiasi dei diritti alla maturazione della pensione entro il 31 dicembre 2011, dovrà essere collocato a riposo d’ufficio, non oltre il compimento del 65esimo anno di età.

Legge di stabilità, blocco indicizzazione pensioni

Riproponiamo il contenuto della legge di stabilità relativamente al blocco dell’indicizzazione delle pensioni

Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione  automatica dei trattamenti pensionistici,  secondo  il meccanismo stabilito  dall’articolo  34,  comma  1,  della  legge  23 dicembre 1998, n. 448 è riconosciuta:

  1.  nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori  a tre volte il trattamento minimo INPS. Per  le  pensioni  di  importo superiore a tre volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato  della  quota  di  rivalutazione  automatica spettante  sulla  base  di quanto previsto dalla presente lettera,   l’aumento   di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del  predetto limite maggiorato;
  2. nella misura del 90  per  cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori  a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per  le  pensioni  di  importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato  della  quota  di  rivalutazione  automatica spettante  sulla  base  di quanto previsto dalla presente lettera,   l’aumento   di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del  predetto limite maggiorato;
  3. nella misura del 75 per  cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori  a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per  le  pensioni  di  importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato  della  quota  di  rivalutazione  automatica spettante  sulla  base  di quanto previsto dalla presente lettera,   l’aumento   di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del  predetto limite maggiorato;
  4. nella misura del 50 per  cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori  a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi e, per il solo anno 2014,  non è riconosciuta con riferimento alle fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo INPS. Al comma 236 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il primo periodo è soppresso, e al secondo periodo sono soppresse le parole: “Per le medesime finalità”.

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