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Pensione docenti 2021: d’ufficio e a domanda, dubbi tra quota 100 ed anticipata

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Chiariamo alcuni dubbi dei nostri lettori sul pensionamento e sulla presentazione della domanda di cessazione dal servizio.

  • Salve, vorrei gentilmente sapere se, compiendo 67 anni entro il 31 Agosto 2021, ed avendo 24 anni di contributi, devo ugualmente presentare la cessazione di o verrò collocato d’ufficio a riposo. Grazie

Per chi compie i 67 anni entro il 31 agosto avendo maturato anche almeno i 20 anni di contributi, il collocamento in pensione di vecchiaia avviene d’ufficio. Non è necessario, quindi, presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 7 dicembre  poichè il collocamento a riposo avviene d’ufficio. Ma è necessario presentare domanda di pensione all’INPS.

  • Buonasera,
    ho compiuto 62 anni a settembre di quest’anno e sono nel 38esimo anno contributivo ma raggiungo i requisiti per il pensionamento ad aprile 2021.
    Non sono ancora riuscito a capire se posso andare in pensione dal 1 settembre 2021 o devo attendere il 1 settembre 2022.
    Grazie infinite per la preziosa consulenza.

Per i dipendenti del comparto scuola è applicato l’art. 59, comma 9 della legge n. 449/1997, che così recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.”.

I dipendenti del comparto scuola che intendono pensionarsi il 1 settembre 2021, quindi, devono raggiungere, anche soltanto in via prospettica, i requisiti chiesti dalla misura entro il 31 dicembre 2021. Nel suo caso, quindi, può presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 7 dicembre per accedere al pensionamento il 1 settembre 2021.

  • Salve, sono un’insegnante di 61 anni e, nel 2021 avrò i requisiti per quota 100,, pertanto,entro il 7 dicembre 2020 dovrei presentare la domanda di pensionamento. Il dubbio è questo: nel 2021 avrò 41 anni 8 mesi e 10 giorni di contribuzione e, con un altro anno arriverei ai requisiti per la pensione anticipata Fornero quindi,  sarebbe un peccato non aspettare un altro anno e, sinceramente lo farei. Non vorrei però incappare nel famoso” gradone” di 5 anni di cui si parla. Capisco che la scelta deve essere personale ma, un consiglio è sempre ben accetto Grazie.

Fermo restando che la pensione anticipata non è in discussione e non rischia, al momento cancellazioni o cambiamenti, e che il famoso gradone riguarda solo chi è lontano dai requisiti per raggiungerla, lei può tranquillamente non presentare domanda di cessazione il 7 dicembre di quest’anno con la sicurezza che potrebbe, se lo desidera, accedere alla quota 100 anche il prossimo anno, presentando domanda di cessazione entro dicembre 2021 per pensionarsi il 1 settembre 2022.

Avendo raggiunto i requisiti di pensionamento con quota 100, infatti, ha cristallizzato il suo diritto a pensionarsi con questa misura anche negli anni successivi e anche dopo la scadenza della stessa. Se, quindi, per qualunque motivo dovessero in qualche modo intervenire sulla pensione anticipata (i cui requisiti, in ogni caso li matura a febbraio 2021 se non erro) con la legge di Bilancio 2021 (ma le assicuro che nelle bozze circolate fino ad ora nulla è previsto in tal senso) avrebbe, comunque, la possibilità di accedere, ancora, con la quota 100.

 

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