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Pensione docente con contributi figurativi disoccupazione: quando è possibile?

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Pensione in cumulo per valorizzare i contributi figurativi della disoccupazione per i docenti che non hanno contributi versati nella gestioni dei dipendenti privati.

Per i dipendenti pubblici che hanno fruito di indennità di disoccupazione (caso che riguarda molto di frequente i docenti della scuola che iniziano la propria carriera, solitamente, come supplenti richiedendo, quindi, l’indennità per i periodi estivi) diventa complicato utilizzare la contribuzione figurativa accumulata se non risulta versato nel fondo dei lavoratori dipendenti (privati) almeno un contributo da lavoro.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Buonasera egregi. Sono una insegnante di Scuola Media Inferiore ed ho iniziato nell’anno 1987 come precariato.Negli anni che vanno dal 1992 al 1999 ,  lavorando saltuariamente , ho accumulato significativi periodi di disoccupazione (fino a 22 settimane annue) per un totale di ben 142 settimane complessive. Sull’Estratto Conto Previdenziale INPS (Regime generale) esse risultano riportare una nota 3 che recita “settimane non utili per il raggiungimento del contributivo minimo richiesto dalle norme vigenti, per il diritto alla pensione di anzianità”. Vorrei poter chiedere ad INPS un cumulo non oneroso dei contributi figurativi di tali periodi , significativamente utili ai fini di poter andare in pensione fra non molti anni con regime misto. Ritenete sia possibile , e se sì , come fare a richiederlo ?Molte grazie anticipatamente per l’aiuto che vorrete prestare su questo delicato tema. Cordiali saluti

Contributi figurativi disoccupazione per pensione

Si tratta di uno dei problemi che maggiormente affligge maggiormente i dipendenti pubblici che nel corso della propria storia lavorativa hanno fruito dei contributi figurativi per indennità di disoccupazione. Perchè questi ultimi vengono accreditati,  sia per dipendenti pubblici che per quelli privati, nella gestione FPLD, ovvero quello dei lavoratori dipendenti.

Ma se in questa gestione previdenziale il lavoratore non ha versato nessun altro contributi, oltre a quelli figurativi, gli stessi non possono essere ricongiunti ai senti della legge 29/79 articolo 2 neanche se si decide di sostenere l’onere della ricongiunzione.

Di fatto, quindi, i contributi figurativi se non accompagnati da almeno un contributo effettivo versato nella stessa gestione, non possono essere spostati nella cassa stato, quella dei dipendenti pubblici. Proprio per questo motivo in passato molti docenti hanno avuto difficoltà nell’utilizzare questi contributi ai fini previdenziali e la soluzione più facile era quella di farsi liquidare una pensione supplementare dalla gestione dei dipendenti privati.

Questo, ovviamente, diventa frustrante quando quei contributi sono necessari per raggiungere il requisito contributivo di accesso alla pensione e, quindi, di fatto il lavoratore non potendo valorizzare questi contributi nel conteggio della propria anzianità contributiva è costretta a lavorare quale mese/anno in più.

Negli ultimi anni, anche grazie all’ampliamento dell’utilizzo del cumulo gratuito, però, è possibile valorizzare i contributi figurativi della disoccupazione anche se nella gestione dei dipendenti privati non è presente altra contribuzione. La pensione in cumulo permette la liquidazione dell’assegno pro quota (in questo caso, quindi, parte dalla gestione dei dipendenti pubblici  e parte dalla gestione dei dipendenti privati) e permette, allo stesso tempo, di considerare ai fini della pensione i contributi presenti (Se non coincidenti) in tutte le gestioni interessate.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, è possibile richiedere la pensione in cumulo per tenere conto di tutta la contribuzione versata, compresa anche quella figurativa da disoccupazione, ma bisogna tenere presente due aspetti importanti della pensione in cumulo:

  • da una parte prevede che la liquidazione della pensione sia determinata, pro quota, sulle regole della gestione in cui sono presenti i contributi
  • dall’altro, per quanto riguarda i dipendenti pubblici, ritarda la liquidazione del TFS poichè con la richiesta della pensione in cumulo la buonuscita viene liquidata sempre e comunque circa 15 mesi dopo il raggiungimento dell’età anagrafica necessaria per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Per quanto riguarda il come richiedere la pensione in cumulo: al momento della presentazione della domanda di pensione si dovrà indicare, appunto, che la liquidazione dovrà essere in cumulo (c’è una voce specifica nella domanda, ma se si fa assistere nella presentazione da un patronato sapranno come agire) indicando poi le gestioni coinvolte.

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