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Pensione di vecchiaia con integrazione al trattamento minimo: i redditi di riferimento

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L’integrazione al trattamento minimo di una pensione molto bassa spetta solo se si rispettano i limiti di reddito personali e coniugali.

Per chi percepisce una pensione molto bassa potrebbe esserci diritto all’integrazione al trattamento minimo, ovvero l’aumento della pensione al minimo vitale individuato in circa 515 euro mensili. Ma questo aumento non spetta a tutti. Cerchiamo di capire come funziona rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Avendo letto un articolo scritto da Lei volevo un chiarimento.   Mio marito, in pensione da 1985 dalla F.S., percepisce 1992,35 al mese.  Io sono in pensione da 2007 – ho lavorato 10 anni e pagato volontariamente 5 anni per fare un minimo di 15 anni – mi hanno detto di non pagare di più perché bastava cosi per prendere  il minimo di 500 circa.  Invece prendo metà della pensione perché mi hanno detto che insieme al mio marito la pensione era troppo alta. E’ vero o e da rivedere?

Integrazione al trattamento minimo pensione

L’integrazione al trattamento minimo viene riconosciuto al pensionato quando l’importo della pensione che risulta dal calcolo dei contributi versati, ha un importo basso al di sotto di quello che viene considerato il “minimo vitale”. In questo caso l’importo viene integrato fino a raggiungere i 515 euro.

Per avere diritto dell’integrazione, però, è necessario soddisfare alcuni precisi requisiti reddituali che sono:

  • 6702,54 euro di redditi personali per il pensionato non coniugato per l’integrazione totale; per la parziale i redditi personali non devono superare i 13405,08 euro annui.
  • Per il pensionato coniugato, fermo restando il reddito personale che non deve superare quanto sopra indicato,  il reddito coniugale (reddito personale più reddito del coniuge) non deve superare i 20107,62 euro per avere diritto al trattamento intero, e fino a 26810,16 euro annui per l’integrazione parziale.

Avendo suo marito una pensione piuttosto alta, superate abbondantemente i limiti di reddito fissati per il diritto all’integrazione al trattamento minimo della sua pensione e proprio per questo non le viene riconosciuto. Non c’è, quindi, bisogno di rivedere nulla poichè il cumulo dei redditi non le permette di avere diritto al beneficio.

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