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Pensione di vecchiaia con contributi volontari e smettendo di lavorare: chiarimenti

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Alcuni chiarimenti sulla pensione di vecchiaia e la possibilità di anticipare l’accesso alla quiescenza.

Torniamo a parlare di pensione di vecchiaia e del diritto di accesso se si smette di lavorare attendendo l’età per la pensione di vecchiaia o versando contributi mancanti per assicurarsi l’anticipo. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che chiede:

Buonasera
Purtroppo i primi contributi mi sono stati versati da giugno 1995 ed essendo del 1965, dovrò aspettare la pensione di vecchiaia.
Ho due domande:
1) se per assurdo versassi gli 11 anni di contributi che mancano, potrei andare in pensione?
2) Se la risposta alla prima domanda è no, se smettessi di lavorare, riceverei la pensione al raggiungimento del 68anno, evidentemente con un valore proporzionale ad i contributi versati?
Grazie

Pensione di vecchiaia

La sua domanda non è chiarissima visto che non specifica quanti anni di contributi ha, per cosa le mancano gli 11 anni che cita e se i contributi versati a partire dal 1995 sono continuativi fino ad oggi.

Le rispondo, quindi, come posso. Lei dice di avere 57 anni e se ha iniziato a lavorare nel 1995 senza mai smettere dovrebbe aver accumulato 27 anni di contributi. Presumo che dicendo che dovrà attendere il pensionamento di vecchiaia lei intende di non poter anticipare l’uscita a causa dei contributi che non sono abbastanza. Ma per potersi pensionare a 57 anni le servirebbe raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per l’anticipata ordinaria. Di fatto, quindi le mancherebbero circa 15 anni di contributi.

I 38 anni che dovrebbe raggiungere sommando ai 27 anni posseduti gli 11 anni di cui parla, sono utili solo per l’accesso alla quota 100 (scaduta lo scorso anno) e alla quota 102 (che scade a fine 2022). Ma se, per assurdo, riscattasse 15 anni di contributi (avendo i periodi che in base alla legge lo permetto ma è praticamente impossibile) potrebbe accedere alla pensione anticipata fin da subito. Parliamo di riscatto e non di contributi volontari perchè per versare 15 anni di volontari servirebbero altri 15 anni visto che gli stessi si versano trimestre per trimestre e non in un’unica soluzione

Dubito fortemente che con l’attuale normativa lei riesca ad anticipare l’età del pensionamento. Ma in ogni caso se ha versato almeno 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni (più eventuale aumento dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT) avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia. Che ovviamente sarebbe calcolata sui contributi che ha realmente versato al momento dell’accesso alla pensione.

DI fatto, quindi, se ha raggiunto i 20 anni di contributi minimi necessari, può anche decidere di smettere di lavorare e attendere l’età di accesso alla pensione che le sarebbe erogata non appena raggiunge gli anni anagrafici necessari.

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