Pensione di vecchiaia: a volte 67 anni di età e 20 anni di contributi non bastano

Ci sono casi in cui 67 anni di età e 20 anni di contributi non bastano per avere diritto alla pensione di vecchiaia, vediamo perchè.
La pensione di vecchiaia si raggiunge al compimento dei 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi versati. Nella maggior parte dei casi. Perché ci sono casi in cui 67 anni compiuti e 20 anni di contributi versati non sono sufficienti per il pensionamento ed è necessario attendere i 71 anni per la quiescenza. Cerchiamo di capire perché rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:
Ho iniziato a lavorare molto tardi, dopo che i figli sono diventati grandi. Ho preso servizio per la prima volta come segretaria in un’azienda nel 1999. Oggi ho 67 anni ed ho maturato quasi 23 anni di contributi ma il patronato mi ha detto che in pensione non ci posso andare perché l’importo del mio assegno è troppo basso. Ma io non capisco: se ho 67 anni ed ho 23 anni di contributi perché non mi danno la pensione di vecchiaia che richiede 67 anni e 20 anni di contributi?
Pensione di vecchiaia solo a 71 anni
La pensione a 67 anni con 20 anni di contributi dipende dall’anno del primo versamento contributivo. Con l’introduzione del sistema contributivo nel 1996, infatti, alla pensione di vecchiaia è stato aggiunto un terzo requisito, quello dell’importo: se l’assegno non risulta essere almeno di 1,5 volte l’assegno sociale INPS alla pensione non si può accedere e bisognerà attendere di compiere i 71 anni (o che l’importo dell’assegno raggiunga la cifra richiesta).
Per chi, quindi, ha contributi versati prima del 1 gennaio 1996 gli unici requisiti richiesti per poter accedere alla pensione di vecchiaia sono il compimento dei 67 anni e l’aver maturato almeno 20 anni di contributi, anche perché, ricadendo in questo modo nel sistema misto si ha diritto all’integrazione al trattamento minimo se l’importo della pensione dovesse essere troppo basso.
Per chi, invece, non ha versato nessun contributo, come nel suo caso, prima del 1996 i requisiti richiesti sono 3:
- 67 anni di età
- almeno 20 anni di contributi versati
- che l’importo dell’assegno spettante sia di almeno 1,5 volte l’assegno sociale INPS (e considerando che per il 2022 l’assegno sociale ha un importo mensile di 468 euro circa, si parla di una pensione che deve essere di almeno 702 euro).
Ma deve stare tranquilla non è che non ha diritto alla pensione ma solo che deve attendere un altro pochino per averla: o continuando a lavorare ed aumentando i contributi versati e, di conseguenza l’assegno spettante, o al raggiungimento dei 71 anni quando la pensione di vecchiaia spetterà a prescindere dall’importo dell’assegno.
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