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Pensione di vecchiaia a 67 anni, se continuo a lavorare devo versare i contributi?

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Se si lavora dopo la pensione si ha diritto, dopo qualche anno, ad un supplemento che va ad incrementare l’importo mensile ricevuto.

Il traguardo di ogni vita lavorativa è a 67 anni, quando finalmente si potrà accedere alla pensione di vecchiaia. Ma non tutti prendono la decisione di appendere il lavoro al chiodo visto che sempre più spesso i pensionati decidono di continuare a lavorare. Ma cosa accade con i contributi?

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive: Buon giorno.sono titolare di negozio..ad agosto andrò in pensione per 67 anni di età,vorrei sapere se prendendo l assegno di p. di vecchia e continuando a lavorare devo ancora versare i contributi. Grazie.

Pensione e lavoro

Per i lavoratori autonomi, come sono i commercianti, al momento del pensionamento di vecchiaia non è neanche richiesta la cessazione dell’attività lavorativa (Come accade ai lavoratori dipendenti che, invece, devono dimettersi per avere la liquidazione della pensione).

Ma per chiunque, dopo la pensione, decida di continuare a lavorare il versamento dei contributi è obbligatorio lo stesso, anche se si percepisce già la pensione.

E che fine fanno questi contributi? verrebbe da chiedere. Non vanno certamente sprecati visto che è possibile, trascorsi un tot di anni dal pensionamento, valorizzarli per richiedere un supplemento di pensione calcolato su tutti i contributi versati, appunto, dopo il pensionamento.

Continuando a lavorare dopo la pensione, quindi, permetterà dopo qualche anno, di avere una somma aggiuntiva sulla pensione proprio grazie ai contributi versati in quiescenza che sarà calcolato con il sistema contributivo (visto che tutti questi nuovi contributi ricadono nel sistema contributivo puro).

Dopo quanto tempo dal pensionamento è possibile richiedere il supplemento di pensione?

Il supplemento di pensione può essere richiesto trascorsi 5 anni dalla data di decorrenza della pensione (o di un precedente supplemento). Ma per una sola volta nella vita il supplemento può essere richiesto dopo 2 anni dalla decorrenza della pensione stessa, a patto che il richiedente abbia già compiuto i 67 anni.

Attenzione all’integrazione al minimo

Se il pensionato ha una pensione originaria di importo inferiore ai 515 euro ed è, quindi, beneficiario di una integrazione al trattamento minimo, il supplemento di pensione potrebbe non portare un effettivo aumento della pensione. L’importo del supplemento, in questo caso, si va ad aggiungere all’ammontare della pensione originaria non integrata al minimo e se il supplemento è di importo inferiore all’integrazione non si vedrà nessun cambiamento nella pensione erogata, che resterà, di fatto, integrata al minimo (515 euro mensili).

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