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Pensione di vecchiaia a 67 anni, ecco quando scatta il requisito dell’importo dell’assegno

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Solo per chi ricade nel sistema contributivo puro è richiesto di soddisfare un terzo requisito per accedere al pensionamento di vecchiaia.

La pensione di vecchiaia si raggiunge al compimento dei 67 anni per chi ha versato almeno 20 anni di contributi. In alcuni casi specifici oltre all’età e ai contributi è richiesto di soddisfare anche un terzo requisito, relativo all’importo dell’assegno che si andrà a percepire. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno ho 53 anni  e sono dipendente pubblico da due .Ho una situazione contributiva discontinua … Raggiungerò i 20 anni di contributi a 60 anni( compresi i periodi figurativi) .Ho 13 settimane di contributi prima del 1996. Il resto dei contributi sia in gestione dipendenti privati che gestione separata e dagli ultimi due anni in gestione dipendenti pubblici . Purtroppo so che avrò diritto solo a una pensione di vecchiaia a 68 anni  con cumulo ( non so se il cumulo sia oneroso o no) senza possibilità di anticipo ma mi chiedevo se l’unico requisito per accedere alla pensione per me saranno  i 20 anni di contributi o servirà anche il requisito del raggiungimento  di un importo minimo di pensione pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale. Non ho capito infatti se bastano le 13 settimane ante 1996 per cadere nel sistema misto e quindi dover soddisfare solo il requisito dei 20 anni. Mi chiedevo inoltre , alla luce della normativa attuale ,avendo dei montanti contributivi davvero bassi se sarà  prevista una integrazione alla cifra irrisoria stimata che sarà di circa 500 euro .  Non ho alcun fondo integrativo attivo .
Ringraziando per l’attenzione mi scuso per l’ignoranza .
Cordialmente 

Quando scatta il requisito dell’importo dell’assegno?

Alla pensione di vecchiaia si applica il terzo requisito, quello dell’importo dell’assegno che deve essere superiore a 1,5 volte l’assegno sociale INPS, solo nel caso che la pensione sia calcolata esclusivamente con il sistema contributivo. Per chi possiede contribuzione versata prima del 1996, a meno che non richieda computo in Gestione Separata, il calcolo dell’assegno viene effettuato con il sistema misto.

Lei avendo le 13 settimane di contributi versate prima del 1996, quindi, rientra nel sistema misto e proprio per questo motivo non le sarà richiesto altro che soddisfare requisito anagrafico e contributivo per poter accedere al pensionamento.

Stesso discorso si applica, poi, anche all’integrazione al trattamento minimo dell’assegno riconosciuta solo per pensioni calcolate con il sistema misto o retributivo. Sempre quelle 13 settimane di contributi, quindi, le permetteranno, in presenza di redditi entro un limite stabilito annualmente dalla legge, di avere diritto ad un assegno integrato al minimo (che per il 2022 prevede un importo pari a 524,35 euro mensili per 13 mensilità). In ogni caso lei deve mettere in conto che non accederà alla pensione con 20 anni di contributi ma se continuerà a lavorare fino al pensionamento con 67 e questo potrebbe darle diritto ad un assegno un poco più consistente.

Le confermo, infine, che il cumulo dei contributi è gratuito e non richiede il pagamento di alcun onere.

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