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Pensione di reversibilità, perchè non spetta al coniuge divorziato senza assegno di mantenimento?

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Pensione di reversibilità all’ex coniuge divorziato, senza assegno divorzile il beneficio non spetta, ecco perchè.

La pensione di reversibilità è una misura riconosciuta ai superstiti del pensionato. Primo beneficiario della misura è sempre il coniuge, anche se separato legalmente. In alcuni casi, poi, il beneficio è riconosciuto anche al coniuge divorziato ma solo se titolare di assegno divorzile periodico. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno.
Vorrei cortesemente delle informazioni in merito alla pensione di reversibilità.
Sono divorziata dal novembre 1998 dopo vent’anni di matrimonio.
In sede di divorzio,  non ho chiesto nessun mantenimento, in quanto io lavoravo, ero ritornata a vivere nella casa dei miei genitori e non volevo pesare sulle poche risorse  di mio marito che, tra l’altro, era pieno di debiti (molti dei quali sono stati pagati dalla sottoscritta).
Nel settembre del 2012 mio marito muore di ictus. Naturalmente io non faccio domanda di pensione di reversibilità, in quanto, non essendo titolare di assegno divorzile, non ho il diritto.
Ma è davvero così? Perché una moglie che è stata sposata per 20 anni, che ha contribuito alle spese di mantenimento della casa, della scuola e del sostentamento del figlio, che ha rinunciato in sede di separazione ed anche in sede di divorzio ad un pur minimo mantenimento esclusivamente per umanità nei confronti di un marito che guadagnava appena per sopravvivere, debba essere esclusa dal diritto di reversibilità della pensione?
Io ora ho 66 anni, sono in cassa integrazione e la pensione del mio ex marito mi aiuterebbe a vivere più serenamente.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Pensione di reversibilità coniuge divorziato

Il divorzio scioglie il matrimonio e fa cessare tutti gli effetti civili dello stesso. Dopo il divorzio, quindi, i due coniugi non sono più legati.

La pensione di reversibilità serve a dare continuità ad una situazione economica precedente il decesso del pensionato: ecco perchè il coniuge ne beneficia sempre ed eventualmente ne possono beneficiare anche i figli a carico del genitore deceduto se in possesso di determinati requisiti.

E proprio per lo stesso motivo viene riconosciuta anche all’ex coniuge divorziato che è titolare dell’assegno di mantenimento periodico. Perchè con il decesso del pensionato l’assegno di mantenimento viene meno ed interviene, invece, la pensione di reversibilità.

E per lo stesso assunto all’ex coniuge divorziato che non è titolare di assegno di mantenimento la pensione non viene riconosciuta: con il decesso dell’ex coniuge, infatto, per il divorziato senza mantenimento non cambia nulla economicamente. E la pensione di reversibilità non ha motivo di essere.

Se lei, in ogni caso, non ha avuto assegno di mantenimento al momento del divorzio 23 anni fa perchè lavorava non ha diritto alla pensione di reversibilità, e non può richiederla neanche adesso, a distanza di 9 anni dal decesso del suo ex coniuge solo perchè la sua situazione economica è cambiata.

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