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Pensione di reversibilità figli: si può lavorare senza perderla?

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I figli che percepiscono la pensione di reversibilità dei genitori possono svolgere lavori precari e saltuari ma nel limite di reddito fissato annualmente dalla Legge.

La pensione di reversibilità oltre che al coniuge superstite può spettare anche ai figli. Sia quando sono minorenni che compiuta la maggiore età. Per i figli maggiorenni, posto la vivenza a carico del deceduto, la reversibilità spetta a qualunque età se totalmente e permanentemente inabili al lavoro. O nel caso siano studenti, fino al compimento dei 26 anni se iscritti ad un corso universitario o fino al compimento dei 21 anni se iscritti a scuola superiore o professionale.

Ma esiste un limite di reddito da lavoro che i figli non devono superare per mantenere la pensione di reversibilità? Scopriamo rispondendo ad una nostra giovane lettrice che ci chiede:

Buongiorno,

mi chiamo Laura ho vent’anni e percepisco una piccola pensione di reversibilità dall’Inps (circa € 3.400 lordi annui). Mi hanno proposto per il periodo natalizio dei lavori con contratto di lavoro a chiamata a tempo determinato ( per 4 giorni guadagnerei € 168 netti). Questo tipo di contratto rischia di farmi perdere la pensione? Oppure c’è un limite di reddito che non devo superare per mantenere la pensione?

Pensione di reversibilità figli, si può lavorare?

La regola generale vuole che i figli maggiorenni studenti che percepiscono la pensione di reversibilità non siano anche lavoratori. Ma la Corte Costituzionale ha chiarito che se si impegnano in attività precarie o saltuarie il diritto alla pensione ai superstiti non viene meno.  Ovviamente dall’attività deve derivare un reddito di entità modesta.

Ma come si calcola la modesta entità del guadagno? Anche in questo caso la Corte Costituzionale da una mano stabilendo che il limite di reddito annuo da non superare è pari al trattamento minimo INPS maggiorato del 30%. Per il 2022 il trattamento minimo INPS è pari a 525 euro per 13 mensilità, ovvero un trattamento annuo pari a 6.825 euro circa. Che maggiorato del 30% restituisce il limite da non superare, ovvero 8.872 euro annui circa.

Se guadagna, quindi, in 4 giornate, 168 euro non corre certamente il rischio di perdere la pensione ai superstiti che percepisce.

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