Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Pensione di reversibilità: è necessario presentare domanda

Stampa
Sentenza

Pensione di reversibilità, se non si presenta apposita domanda non viene erogata.

La pensione di reversibilità spetta ai familiari superstiti del pensionato che viene a mancare. Il primo beneficiario della prestazione è sempre il coniuge ma in alcuni casi specifici la pensione può spettare anche ai figli, ai nipoti, ai genitori e a fratelli e sorelle.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno, sono vedova da quasi un anno ma lavoro. Pensavo che mi avrebbero dato la pensione di reversibilità ma non ho ricevuto nulla fino ad ora nè soldi nè una comunicazione dell’INPS che mi avvisa del diritto. Dipenderà dal fatto che lavoro ed ho uno stipendio? Mio marito era pensionato e io ancora no, ma ho ancora a carico anche un figlio minore. Mi spetta secondo voi? Ma forse va presentata una domanda?

Pensione di reversibilità e domanda

E’ bene chiarire fin da subito che la pensione di reversibilità non viene riconosciuta in automatico al vedovo o alla vedova ma serve presentare apposita domanda all’INPS. Senza la presentazione della domanda, quindi, nulla viene erogato dall’istituto al coniuge superstite.

Nel suo caso, però, anche se fino ad ora non ha presentato domanda, non ha perso il diritto alla pensione di reversibilità degli ultimi 12 mesi: la decorrenza della misura, infatti, non scatta dalla presentazione della domanda (nel rispetto dei tempi di prescrizione: trascorsi 10 anni non si ha più diritto ad esigere i ratei non riscossi).

Sul sito dell’INPS, infatti, si legge che “La domanda per la concessione della pensione ai superstiti può essere presentata in qualsiasi momento successivo alla morte dell’iscritto o del pensionato. Trascorsi, tuttavia, dieci anni dal decesso, i ratei di pensione non riscossi cadono in prescrizione (articolo 2946 del Codice civile).”.

Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Eurosofia avvia il nuovo ciclo formativo: “Coding e pensiero computazionale per la scuola del primo ciclo”