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Pensione di reversibilità del coniuge defunto e nuovo matrimonio all’estero: si mantiene il diritto?

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Cosa succede alla pensione di reversibilità di due vedovi che decidono di sposarsi all’estero senza trascrivere il matrimonio in Italia?

La pensione di reversibilità spetta al coniuge superstite alla morte del pensionato. Il diritto a mantenere tale prestazione vige fino a quando il coniuge superstite non contrae nuovo matrimonio. In caso convoli a nuove nozze avrà diritto ad avere 2 annualità di pensione di reversibilità erogate in un’unica soluzione.

Rispondiamo alla domanda di un lettore che ci chiede:

Se due vedovi , residenti in Italia  e fruitori entrambi di pensione di reversibilità,  contraggono matrimonio civile a San Marino , continuano a mantenere il diritto alla  pensione di reversibilità  del matrimonio precedente o lo mantengono  essendosi sposati  all’estero  e non trascritto in Italia ?

Matrimonio all’estero e reversibilità

Il matrimonio civile celebrato all’estero ha validità anche in Italia poichè vige il principio locus regit actum. Se il matrimonio è celebrato in base alla normativa prevista dalla legge del luogo in cui si celebra, ha immediata validità anche in Italia.

La legge del luogo, quindi, si basa sulla forma e la regolarità della celebrazione, il regime patrimoniale e i rapporti tra coniugi e le conseguenze giuridiche del matrimonio, sono quelle previste dalla legge del luogo di residenza dei coniugi, in questo caso l’Italia.

Gli effetti di un matrimonio celebrato all’estero, quindi, seguiranno quanto prevede la legge italiana.

Se poi, dopo il matrimonio all’estero non si avviano gli iter burocratici per il riconoscimento in Italia si parla di una mancata trascrizione. Ma questo non vanifica gli effetti del matrimonio in patria visto che la trascrizione non ha natura costitutiva ma solo certificativa.

Il matrimonio estero, anche se non trascritto, sarà valido a tutti gli effetti in Italia (ricordiamo che la trascrizione è un atto dovuto ed obbligario) ma esporrà i coniugi alle sanzioni previste da tale omissione.

Inoltre ricordo che se non si comunica all’INPS di aver contratto nuovo matrimonio si sarà costretti a restituire quanto fruito irregolarmente.

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