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Pensione di reversibilità al figlio minorenne o maggiorenne studente: chi la gestisce?

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Perchè in caso di pensione di reversibilità non conviene lasciare la quota solo ai figli?

Lo stato civile incide e anche molto sul diritto alla pensione di reversibilità. Il compagno o la compagna non ne hanno diritto, anche se ci sono figli in comune. Ma vediamo in questo caso come funziona l’eventuale reversibilità spettante ai figli rispondendo alla domanda di un nostro lettore:

Salve,
ho letto il vostro articolo con molto interesse, in quanto mi troverò a breve in una situazione simile a quella descritta:
https://www.orizzontescuola.it/pensione-di-reversibilita-ai-figli-minori-come-funziona-se-i-genitori-non-sono-sposati/

Stavamo valutando con la mia compagna, con cui convivo da 10 anni, se contrarre matrimonio proprio per garantire che la sua pensione indiretta, che oggi spetterebbe a nostro figlio (che oggi ha 5 anni), rimanesse nelle mie disponibilità per le spese ordinarie e non bloccata su un conto amministrato da un giudice tutelare.

Mi potreste gentilmente confermare che in qualità di padre, non avrei alcun vincolo sulla pensione indiretta spettante a mio figlio?

Grazie in anticipo della cortese risposta,
cordiali saluti

Pensione di reversibilità, sposarsi o non sposarsi?

Partiamo prima da una considerazione di carattere economico: in assenza del coniuge al figlio minore spetta il 70% della pensione percepita dal genitore deceduto. Se, invece, è presente un coniuge con un figlio la percentuale spettante è dell’80%. E già in questo il matrimonio porterebbe un vantaggio in termini di importo.

Altra cosa da tenere in considerazione: in caso di matrimonio la reversibilità non sarebbe riconosciuta al figlio ma al coniuge superstite che vedrebbe la sua quota alzarsi dal 60 all’80%. Sua figlia, quindi, non avrebbe un reddito proprio e questo potrebbe diventare fondamentale. Se, ad esempio, con la pensione della mamma la bambina avesse un reddito annuo superiore ai 5.000 euro non risulterebbe più a suo carico fiscalmente e perderebbe il diritto a ricevere l’assegno unico (per l’assegno unico il reddito per rimanere fiscalmente a carico è 4.000 euro ma i primi 1.000 euro della pensione di reversibilità del bambino orfano non sono considerati).

Deve, quindi, mettere in conto anche questo aspetto. Se suo figlio, poi, non fosse più a suo carico fiscalmente perderebbe anche il diritto a portare in detrazioni eventuali spese di istruzione, mediche o ludiche per lui sostenute nel modello 730.

Per rispondere, comunque alla sua domanda: se sposa la mamma di suo figlio avrebbe diritto a gestire anche la sua quota di reversibilità senza bisogno di un giudice tutelare. E manterrebbe anche tutti i diritti su assegno unico ed eventuali detrazioni poichè il bimbo non uscirebbe dal suo carico fiscale.

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