Pensione prima dei 67 anni, riduzione dei contributi richiesti. Ecco per quali categorie

di redazione
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Sabato prossimo, Governo e sindacati torneranno a incontrarsi per affrontare il “tema pensioni” e in particolare l’uscita dal mondo del lavoro di chi svolge un’attività gravosa.

Come riferito da lastampa.it nella serata di ieri, i sindacati hanno chiesto al Governo di mettere nero su bianco le proposte avanzate e quindi di incontrarsi nuovamente.

Allo stato dell’arte, il Governo ha individuato 16 categorie di lavoratori, che  dovrebbero uscire dal mondo del lavoro prima dei previsti 67 anni,  in quanto svolgenti attività gravose.

Categorie interessate

Rientrano nelle summenzionate categorie le 11 individuate per l’Ape social più altre quattro. Eccole:

  1. operai dell’industria estrattiva;
  2. conduttori di gru;
  3. macchine di perforazione;
  4. conciatori;
  5. macchinisti ferroviari;
  6. camionisti;
  7. insegnanti scuola dell’infanzia;
  8. facchini;
  9. addetti alla pulizia;
  10. ostetriche ospedaliere;
  11. assistenti per non autosufficienti;
  12. agricoltori;
  13. siderurgici di secondo fuoco;
  14. marittimi;
  15. pescatori.

Requisiti

Il Governo ha mostrato una certa apertura sulla possibilità di abbassare, relativamente ai summenzionati lavoratori, la soglia contributiva da 36 a 30 anni.

Quanto all’altro requisito, ossia il periodo in cui è stato svolto il lavoro gravoso, il Governo si è mostrato disponibile al fatto che lo stesso sia stato svolto almeno sette anni negli ultimi dieci (e non sei anni nell’arco di sette).

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